23 Maggio 2009

CRISI: RIENZI (CODACONS), FALLIMENTO FAMIGLIE E ‘SOLA CARD’

(AGI) – Catanzaro, 23 mag. – "Consentire alle famiglie il fallimento, cosi’ come previsto per le piccole imprese", e poi la distribuzione della "sola card". Sono le risposte del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, alla crisi economica e ai disagi delle famiglie e alle iniziative intrapresee fino ad ora dal Governo. In un’intervista all’AGI, Rienzi analizza la condizione attuale in Italia e nel Mezzogiorno, senza tralasciare l’impegno politico dell’associazione dei consumatori. Presidente Rienzi, il caro vita sta creando difficolta’ a molte famiglie italiane; il Codacons propone alcune idee per risparmiare 1.000 euro a famiglia, come uscirne? "Ritengo ci siano due aspetti per uscire da questa situazione: il primo e’ come fare risparmiare le famiglie, il secondo e’ quello di consentire il fallimento delle famiglie, cosi’ come previsto per le piccole imprese. Per quanto riguarda il primo aspetto, tra i punti evidenziati dal Codacons c’e’ anche il controllo dei prezzi dell’agroalimentare, con la mafia che condiziona i prezzi nella filiera. Bisogna spezzare le logiche che permettono di triplicare i prezzi dei prodotti dalle origini e fino a quando arrivano sul mercato. Per questo abbiamo ideato il mercato diretto, ricevendo anche minacce e aggressioni, a dimostrare che c’e’ un controllo della mafia". Cosa vuol dire il fallimento per le famiglie? "E’ un’idea rivoluzionaria, per evitare cause di esecuzioni di pignoramenti e la crisi per fornitori e famiglie. Molte famiglie hanno contratto debiti eccessivi, anche per via del credito che oggi ha piu’ spazio del denaro liquido. Secondo la nostra idea, quando una famiglia ha debiti eccessivi puo’ chiedere di fallire, anche per dare garanzie ai creditori. Cosi’ potra’ pagare il 60% del debito con rate rapide e senza poter fare altri debiti per un determinato periodo". Ci sono casi particolari segnalati dalle famiglie al Codacons in questo contesto di crisi? "Le famiglie stanno contraendo debiti sempre piu’ ricorrenti anche per le spese mediche non garantite dal sistema nazionale. Al Sud, e in Calabria in particolare, c’e’ poi l’elevato costo del denaro, con tassi di interesse e commissioni che costringono a ricorrere all’usura e a incrementare la criminalita’ organizzata". Quando pensa sara’ possibile uscire dalla crisi? "Personalmente credo non prima del 2010. Ma non serve continuare a dire alla gente di consumare, serve un cambiamento nelle abitudini dei consumatori verso prodotti ecologici o a chilometro zero per avere una diminuzione dei consumi dissennati". Ritiene che le risposte del Governo siano sufficienti rispetto ai problemi delle famiglie? "Assolutamente no, totalmente insufficiente. Da oggi distribuiremo, a partire da Sellia Marina, in Calabria, la "sola card". Questo perche’ la social card e’ stata una "sola", considerato che con l’importo previsto non si fa niente e il 60% di queste card erano vuote e hanno illuso molta gente". E gli enti locali hanno risposto con maggiore attenzione? "In questo periodo sono tutti impegnati in campagna elettorale, quindi per ora assistiamo solo a tante promesse. Da parte del Codacons, invece, promettiamo cose concrete con l’accordo con tour operator russi per poli di turismo in Italia, portando soldi dall’estero". In quest’ultimo periodo e’ stata la febbre suina a destare preoccupazione tra i consumatori, ma sono molti gli allarmi sui prodotti in commercio. Ci si puo’ fidare di cio’ che e’ in vendita? "Non ci possiamo fidare, non c’e’ alcuna etichettatura che indica provenienza e composizione su molti prodotti, come il caso di quelli suini. E poi non ci sono controlli efficaci. Ci sono solo i carabinieri del Nas che devono, pero’, dedicarsi a migliaia di porzioni che provengono soprattutto dai Paesi emergenti, dove il costo della lavorazione e piu’ basso e spesso si usano materiali pericolosi". Sono diverse le esperienze del Codacons in politica, anche in questa tornata elettorale. Crede che sia un’ esperienza positiva? "Si tratta di un’esperienza da fare, soprattutto negli enti locali, dove i rappresentanti del Codacons possono portare la loro esperienza su temi importanti quali l’ambiente e la salute".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this