Crisi: Quanto ci costa mangiare? Nel 2009, 500 euro in più
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TORINO – Nel 2009 le famiglie italia ne spenderanno 500 euro in più per mangiare. Non per concedersi lussi alimentari o per aumentare la qualità del cibo sulle tavole. Ma per man tenere i livelli di consumo del 2008. Lo dice il Condacons dopo aver letto i dati sull’in flazione che colpisce gli ali mentari, cresciuta – nonostan te la recessione e il calo dei consumi – del 3,8% a gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In pa rallelo le aziende alimentari sono le uniche che nell’ultimo perio do sono riuscite a mantenere elevati tassi di crescita. Il calcolo dell’as sociazione di con sumatori è una sti ma che proietta l’aumento infla zionistico di gen naio su tutto il 2009. Potrebbe quindi essere sovrastimata se il caro-vita scenderà nel corso dell’anno oppure, all’oppo sto, sottodimensionata qualo ra i prezzi dei beni alimentari prendessero a scendere. Al riguardo, nonostante una for te riduzione dei prezzi all’in grosso delle materie prime alimentari come il grano, l’an no scorso pane e pasta hanno subito forti aumenti che non sono ancora stati riassorbiti. I 500 euro di aumento tengo no inoltre conto degli aumen ti già determinati nel 2008 e che faranno sentire i loro ef fetti nell’anno in corso. Se condo il Condacons, è questa la quota maggiore di rincari che peseranno sulle famiglie per circa 300 euro. I restanti 180 euro sono appunto la cre scita potenziale, calcolata nel caso in cui l’inflazione riguar dasse gli alimentari con la stessa intensità di gennaio 2009. Secondo il Codacons, tale prospettiva sarà insostenibi le per un cre scente numero di nuclei familiari. Citando gli ulti mi dati Istat, l’associazione affer ma che gli au menti rappresen tano «una cifra insostenibile per i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà, più di un terzo della popolazio ne». L’inflazione intanto mostra ti midi segnali di rallentamen to. A gennaio fa registrare +1,6% contro il +2,2 di di cembre 2008. Su base mensile i prezzi sono calati dello 0,1%, compresi quelli dei prodotti che compongono la "spesa tipo" delle famiglie. Rispetto all’anno precedente, l’inflazione su questi beni è però ancora in crescita, a +1,4%.
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