18 Settembre 2019

Crisi petrolio, scatta la corsa al pieno

prezzi ancora uguali a quelli estivi la benzina varia tra 1,489 e 1,569 si temono rincari tra pochi giorni volpato: «attendiamo sviluppi»
L’ autunno caldo dei carburanti è cominciato. E la “corsa al pieno” prima dell’ impennata dei prezzi incombe. Dopo un’ estate di relativa tranquillità, l’ attacco alla raffineria saudita di Abqaib da parte dell’ Iran – e il conseguente taglio alla produzione araba del 5% – si ripercuote, a migliaia di chilometri di distanza, sulle tasche degli automobilisti vicentini. Se la “grande stangata” profetizzata dal Codacons, fino a 320 euro l’ anno in più per le famiglie, non si è ancora avverata, gli occhi di tutti sono puntati sui numerini dei tabelloni alle stazioni di servizio. Il balzo del Brent, il greggio europeo, fino a 71 dollari al barile, con un’ impennata del 20% che non si registrava dalla Guerra del Golfo del 1991, è percepito anche nel Vicentino come una bomba ad orologeria, economicamente parlando. L’ aumento dei costi per il rifornimento insomma è ad un passo, con rincari previsti tra il 10 e il 20%, su una media attuale nazionale di 1,576 euro al litro per la benzina e 1,464 per il diesel. Importi che al distributore risultano al momento congelati, ma il timore è che si tratti della classica quiete prima della tempesta. «Grossi rialzi non ne abbiamo registrati – conferma Eugenio Volpato, presidente provinciale dei gestori di impianti di carburanti Figisc – ma è lecito attendersi variazioni tra qualche giorno, quando l’ effetto di quello che sta succedendo a livello globale raggiungerà anche le piccole realtà locali». Per ora, come detto, fare il pieno si attesta ancora su quotazioni estive: da un capo all’ altro della città, si paga da 1,399 per il gasolio a 1,569 per la verde. Addirittura qualcosina meno rispetto al precedente “viaggio” del Giornale di Vicenza tra i gestori di carburanti, all’ inizio di luglio. Partendo da strada Marosticana ad esempio, al San Marco Petroli listini tra 1,529 per la senza piombo e 1,458 per il diesel; poco più avanti, all’ Eni in zona Laghetto, i prezzi lievitano leggermente, con la super a 1,569 e il gasolio a 1,489. Proseguendo il tour in direzione del centro, il “borsino” scende nuovamente alla Q8 Easy di viale Grappa, dove la benzina viene erogata a 1,549 e il gasolio a 1,449. Valori che calano ulteriormente in viale Dal Verme, dove alla Ip le cifre non superano 1,419 e 1,519 per diesel e verde. Sempre in viale Dal Verme, ma all’ Eni Iperself, altra risalita, con il gasolio a 1,469 e la senza piombo a 1,559. Idem alla Esso di viale Diaz, mentre alla Total Erg di viale Del Sole benzina a 1,519 e diesel a 1,429. Ma la palma della convenienza va all’ area Auchan alla rotonda delle Cattane: benzina a 1,489 e diesel a 1,399, addirittura meno che a luglio. Ma si parla sempre di self service: per il servito bisogna aggiungere ad ogni litro un 0,15 centesimi. «Che però non vanno – chiarisce Volpato – nelle tasche dei benzinai, al massimo ne beneficiano in piccolissima parte, ma alle grandi compagnie, che fanno la parte dei leoni». Per lui e per i colleghi, queste sono giornate di attesa: solo tra qualche tempo si conosceranno infatti le reali proporzioni della crisi del petrolio e l’ impatto sul portafoglio dei consumatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
giulia armeni

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