CRISI: PARTE TAVOLO MORATORIA CREDITI
IL CODACONS CHIEDE CHE IL GOVERNO APPLICHI ALMENO LE LEGGI GIA’ ESISTENTI
Oggi il ministro dell’economia Giulio Tremonti sta discutendo con Abi, Confindustria ed i rappresentanti del commercio e degli artigiani di una moratoria anti-crisi dei crediti alle aziende.
Il Codacons non contesta l’iniziativa, ma critica fortemente il ministro Tremonti. Se, infatti, il Governo considera utile per uscire dalla crisi aumentare la liquidità delle imprese sospendendo il pagamento delle quote capitali dei debiti che le imprese hanno nei confronti delle banche, non si capisce perché non debba considerare altrettanto importante farlo nei confronti delle famiglie italiane. Nel primo caso si rilanciano gli investimenti, nel secondo caso si rilanciano i consumi, aiutando sia i consumatori che contemporaneamente le imprese.
La cosa assurda è che nel caso delle famiglie con mutuo si tratta solo di dare attuazione ad una legge già esistente che prevede la possibilità per il cittadino in difficoltà di poter sospendere il pagamento del mutuo acceso per l’acquisto della prima casa, sino a diciotto mesi. L’unico problema è che il ministro Tremonti non ha ancora ritenuto opportuno, a distanza di ben 19 mesi dall’entrata in vigore di questa legge, emanare le norme di attuazione del Fondo indispensabili per rendere operativo il provvedimento previsto dall’art. 1, comma 475, della Legge n. 244/2007.
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