11 Agosto 2011

CRISI. “Modifica della Costituzione specchietto per le allodole”

CRISI. "Modifica della Costituzione specchietto per le allodole"
 

Eliminazione delle Province, abolizione delle agenzie e ritorno ai ministeri, abolizione delle Spa pubbliche e ricostituzione delle aziende dello Stato, abolizione di tutte le società miste costituite da Comuni, Province e Regioni o almeno tetto dello stipendio di 50.000 euro lordi per tutti i dirigenti pubblici, i consiglieri di amministrazione delle società miste, i revisori dei conti ed i politici in genere. Sono queste le proposte del Codacons che giudica negativamente la scelta di inserire il pareggio di bilancio in Costituzione. Per il Codacons «siamo alle comiche finali. Non solo la modifica dell’ art. 81 della Costituzione è una proposta irrealizzabile, per via dei tempi tecnici necessari alle modifiche della Carta fondamentale, e demagogica, ma si tratterebbe di una modifica addirittura controproducente, visto che, come sanno tutti quelli che hanno studiato Economia politica 1 all’ università, salvo evidentemente il ministro Tremonti, in epoche di crisi come quella appena trascorsa o come quella del ‘ 29 occorrono politiche keynesiane, espansive dal lato della domanda, per rilanciare dall’ economia». Non a caso, aggiunge l’ associazione dei consumatori, «tutti i Paesi del mondo, anche i più virtuosi, ci sono i titoli di Stato. Il problema italiano è che anche nei periodi di vacche grasse, quando sarebbe stato necessario rientrare dal debito, c’ era il ciclo elettorale della spesa pubblica. Torniamo, quindi, al problema dei problemi: l’ irresponsabilità della classe politica». Insomma, sottolinea, «la modifica della Costituzione è uno specchietto per le allodole che serve a nascondere l’ incapacità di questo Governo di risanare i conti senza far pagare sempre i soliti noti, ma ad esempio tagliando gli sprechi della politica».

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