15 Luglio 2002

CRISI IDRICA:FEDERCONSUMATORI,CARTA DIRITTI ACCESSO ALL`ACQUA

“Ormai i tempi sono maturi perche` lo Stato italiano adotti una vera e propria Carta dei diritti del cittadino in rapporto alla disponibilita` dell`acqua per condurre un`esistenza civile“. Lo sostiene la Federconsuamtori sottolineando che “la grave crisi idrica che colpisce le regioni del Mezzogiorno d`Italia e` il risultato di anni di inadempienze ed errori. A otto anni dall`entrata in vigore della Legge Galli sulla riorganizzazione dei servizi idrici, sono ben poche le Regioni che l`hanno messa in pratica. Il problema dell`acqua e` soprattutto gestionale ed affonda le sue radici nell`incapacita` della amministrazioni di organizzare l`intero ciclo dell`acqua ed effettuare un`efficiente gestione della rete idrica“. “La Carta – sottolinea la Federconsumatori – dovra` indicare la quantita` di acqua che ogni cittadino dovra` avere a sua disposizione, secondo criteri di qualita` e continuita` del servizio a tariffe eque. Dovra` anche indicare i poteri sostitutivi che, secondo il principio di sussidiarieta`, dovranno entrare in funzione in caso d`inadempienza delle amministrazioni“. Nei prossimi giorni, l`intesa dei consuamtori formata da Adoc, Adosbef, Codacone Federconsuamtroi, presentera` una proposta organica di Carte dei diritti dell`utente dei servizi idrici con le amministrazioni, i cittadini e le parti sociali.

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