Crisi, esplode l’ emergenza sfratti
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fonte:
- La Nazione
di FILIPPO BONI E’ UN VERO e proprio allarme silenzioso, triste e profondamente emblematico. Anche San Giovanni come tante altre città e comuni d’ Italia sta vivendo l’ emergenza sfratti. Tra le problematiche del sociale che emergono nel periodo di crisi, nella città di Masaccio quella che riguarda questa tematica, a seguito dei quali poi le famiglie si rivolgono all’ amministrazione comunale per trovare un nuovo domicilio è una delle più importanti e urgenti da affrontare. A prescindere infatti dalle cifre del sommerso, che dovrebbero rappresentare da sole un numero doppio rispetto ai dati ufficiali, nel 2013 la giunta Viligiardi ha aiutato o cercato di aiutare 15 famiglie che si sono venute a trovare in questa situazione. Di queste quindici peraltro, cinque hanno risolto grazie al contributo straordinario della regione, ma questo numero, solo dopo la prima quindicina del 2014 sale a 24 secondo quanto riportato dai servizi sociali, comprendendo ovviamente tutti coloro che hanno ricevuto l’ ingiunzione di abbandono coatto della casa per i prossimi sessanta giorni, la tempistica formalizzata dal giudice su richiesta dei proprietari, ma anche coloro che in previsione subiranno stessa sorte per perdita del lavoro e mancanza di liquidità. Le ingiunzioni di sfratto del resto sono di tre tipologie: quelle per morosità, le più comuni, quelle per finita locazione con l’ impossibilità di rinnovare l’ affitto alle medesime condizioni economiche, e quelle per la vendita all’ asta della casa stessa in caso di mancato rispetto del pagamento del mutuo, che assommano singolarmente a tre per il 2013 e due in questo inizio 2014. IL PROBLEMA si fa dunque pressante, e la creazione del fondo regionale proprio per questa situazione è l’ effetto di una situazione drammatica in continua ascesa. Il Codacons per evitare che la situazione sfoci nel dramma è stato chiaro: «In tale contesto d’ emergenza sociale e crisi economica deve essere prorogata di un altro anno l’ esecuzione degli sfratti, in favore di anziani, disabili, malati e famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro…».
boni filippo
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