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22 Ottobre 2019

Crisi di fiducia, gli italiani “formica” non spendono più: “Poi arriva la stangata sul bancomat”

 

Gli italiani sono sempre più formiche e nonostante il recupero del potere d’acquisto, la propensione al consumo delle famiglie è rimasta al palo: colpa dell’incertezza e della crisi di fiducia che – secondo le previsioni di Confesercenti – farà segnare il peggior dato dal 2014 nella crescita dei consumi.

“Cancellato oltre 3,3 miliardi di euro di spesa” spiegano le elaborazioni dell’associazione dei commerciati che annotano come se “tra Aprile e Giugno il potere d’acquisto delle famiglie ha registrato un robusto incremento (+0,9%) la spesa per consumi sia rimasta sostanzialmente al palo, segnando un aumento di appena +0,1%”.
I commercianti contro il pos: “Solo slogan”

Dubbi dall’associazione dei commercianti anche sugli effetti della nuova manovra messa in piedi dal Governo. Secondo Confesercenti l’obbligo di accettare carte di credito e bancomat costerà alle piccole imprese almeno 2 miliardi di euro in più di aggravi tra canoni, commissioni sulle transazioni e costi di installazione e gestione.

Dall’assemblea è arrivato un chiaro invito al governo a abbassare i costi di esercizio della moneta elettronica, anche perché – secondo gli esercenti – la stangata dell’obbligo di Pos in nome del contrasto all’evasione, potrebbe non avere effetti su questo fronte.

Come annota l’associazione tra il 2012 ed il 2018 il numero di Pos attivi in Italia è cresciuto del 112%, arrivando a 3,1 milioni; e il volume delle transazioni con carte di debito è aumentato del 57%, arrivando a 33 miliardi di euro, 12 in più rispetto al 2012.

“Un boom che non ha trovato un riscontro proporzionale nel gettito derivante dalla lotta all’evasione. Tra fatture elettroniche ed invio dei corrispettivi, inoltre, l’Agenzia delle Entrate è già oggi in grado di monitorare H24 le imprese”.

“Associare la moneta elettronica alla lotta all’evasione è un messaggio fuorviante – spiega il presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise – l’evasione si combatte con web tax e con il collegamento fra banche dati, che oggi non comunicano Amazon, Google, Instagram, Facebook, Twitter hanno versato in Italia 14,3 mln di imposta nell’ultimo anno. Lo 0,01% del totale versato dalle società nel nostro Paese. Nel 2017 Facebook ha pagato 120.000 euro di tasse: quanto un nostro albergo di medie dimensioni”.

“Non saranno certo la lotteria dello scontrino e le sanzioni annunciate per chi non riesce a trascrivere il codice fiscale dei clienti, a risolvere il problema dell’evasione”.

Codacons: “Con obbligo pos famiglie spenderanno 77 euro in più l’anno”

Le preoccupazioni sulle ripercussioni dall’obbligo del Pos vengono rilanciate dal Codacons: l’associazione dei consumatori stima infatti come ogni famiglia rischia di subire un aggravio di spesa pari a +77 euro annui, nel caso in cui i costi dei pagamenti elettronici saranno interamente trasferiti sui consumatori.

“Siamo favorevoli all’obbligo per esercenti di accettare i pagamenti con carta, ma è innegabile che tale misura comporterà costi ingenti che, inevitabilmente, saranno scaricati sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tra costi di installazione, gestione dei Pos e commissioni interbancarie.

Per tale motivo ribadiamo la richiesta al Governo di trattare con le banche per azzerare del tutto commissioni e costi sui micropagamenti al di sotto dei 30 euro, così da alleggerire i costi per le imprese ed evitare l’ennesima stangata per le tasche delle famiglie, che si tradurrà in una contrazione dei consumi come conseguenza dei rincari dei listini al dettaglio”.

Pos obbigatorio: che cosa ha detto Conte

Proprio sul tema dell’introduzione dell’obbligo del Pos il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – intervenenedo all’assemblea annuale di Confesercenti – ha spiegato che il governo ha intenzione di posticipare il piano antievasione a Luglio 2020 per trovare le risorse ed azzerare le commissioni per importi di ridotta entità.

“Vogliamo garantirci che il piano di azzeramento/riduzione delle commissioni possa essere realizzato in modo efficace per evitare che gravi su di voi con ulteriori costi – ha detto Conte – nessuna conseguenza negativa per chi usa il contante, ma vogliamo premiare chi usa il pagamento elettronico, e favorire l’adozione del Pos da parte dei comemrcianti con una riduzione delle commissioni e stiamo lavorando con gli intermediari fianzairie.

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