Crisi/ Colpiti i redditi delle famiglie, -1,6% in un anno
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fonte:
- TM News
Roma, 12 gen. (Apcom) – I redditi reali delle famiglie italiane subiscono duramente l’ impatto della crisi economica. E i sindacati tornano all’ attacco, chiedendo al governo di aprire subito un tavolo per una riforma fiscale a favore di lavoratori dipendenti e pensionati. In soli dodici mesi, tra ottobre 2008 e settembre 2009 – secondo i dati Istat – il potere d’ acquisto è diminuito dell’ 1,6% rispetto al periodo tra ottobre 2007 e settembre 2008. Un’ erosione del reddito disponibile tanto più significativa se si considera che nel 2009 l’ inflazione è stata solo dello 0,8%. Ma se le famiglie tirano la cinghia, sono tempi duri anche per le imprese, i cui profitti, nell’ anno iniziato subito dopo il crack di Lehman Brothers, sono in netto calo. Italiani più poveri, quindi, ma che non tradiscono la storica vocazione per il risparmio. La propensione al risparmio delle famiglie infatti – spiega l’ indagine Istat – in questi dodici mesi si è rivelata in leggero aumento (+0,4 punti percentuali). Per le aziende, invece, i segni della recessione emergono dai dati sui profitti: tra ottobre 2008 e settembre 2009 la quota di profitto è calata di 2 punti percentuali rispetto ai dodici mesi precedenti. Cifre pesanti che hanno suscitato l’ immediato intervento di tutti i sindacati confederali, per chiedere all’ unisono l’ apertura di una trattativa sul fisco che possa dare benefici alle categorie a reddito fisso. Controcorrente, invece, l’ analisi del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, secondo cui i dati Istat "sono in realtà pienamente coerenti con il quadro di tenuta delle condizioni di vita degli italiani e, in particolar modo, dei lavoratori dipendenti e dei pensionati". Anche i consumatori sono critici sui dati Istat, ma solo perchè li ritengono troppo ottimistici. Per i pensionati al minimo e le famiglie a rischio povertà relativa – sostiene il Codacons – il calo del reddito reale ha superato "abbondantemente" la soglia del 3% in dodici mesi, perchè questi nuclei "hanno un’ inflazione da doppia a tripla rispetto alla media". Per Adusbef e Federconsumatori, invece, in un anno c’ è stata una caduta del potere d’ acquisto dell’ 1,8-1,9%, pari a 565 euro a famiglia. Glv gen 10 MAZ.
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