20 Settembre 2014

Crisi: Coldiretti, consumi alimentari indietro di 33 anni

Crisi: Coldiretti, consumi alimentari indietro di 33 anni 

I consumi alimentari hanno toccato il fondo e sono tornati , nel 2014, indietro di oltre 33 anni sui livelli minimi del 1981. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei consumi finali delle famiglie a valori concatenati dell’ Istat nel commentare i dati del Codacons. Nel primo semestre 2014, infatti, il carrello della spesa degli italiani si è ulteriormente svuotato e pesa l’ 1,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente. Si accentua la flessione nel reparto dei lattiero-caseari (-5%),e l’ ortofrutta (-2%), nonostante la generale riduzione dei prezzi. In calo addirittura le uova (-3%) che tradizionalmente sostituiscono la carne nei momenti di difficoltà economica. A cambiare è anche la qualità dei prodotti acquistati con un calo generalizzato (-0,5%) per tutte le forme di distribuzione alimentare tranne che per i discount, in crescita del 2,4% a maggio. Un segnale confermato dal fatto che, continua la Coldiretti, piu’ di 8 italiani su dieci (81%) non buttano il cibo scaduto con una percentuale che è aumentata del 18% dall’ inizio del 2014, secondo il rapporto 2014 di Waste watcher knowledge for Expo. Una leggera inversione di tendenza positiva è attesa però per la seconda parte del 2014 perché, conclude la Coldiretti, sarà proprio la spesa alimentare, che rappresenta la seconda voce dei budget familiari, a beneficiare maggiormente del bonus di 80 euro al mese per alcune categorie di lavoratori dipendenti, disoccupati e cassintegrati che destinano una quota rilevante del proprio reddito all’ acquisto del cibo.
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