1 Agosto 2011

CRISI: CODACONS,CONTRO RINCARI FRUTTA VENDITE IN SPIAGGE E STRADE

 
(AGI) – Roma, 1 ago. – Gli agricoltori siano liberi di vendere cocomeri, meloni e pesche negli stabilimenti balneari e lungo strade e autostrade. E’ quanto propone il Codacons alla Coldiretti, ad Autostrade per l’Italia e al Sib, il sindacato italiano balneari. Questa frutta di stagione, secondo l’associazione, resta a marcire nei campi o sugli alberi perche’ i coltivatori non riescono a rientrare dei costi per la produzione e per la raccolta. "Per dare meglio l’idea del fenomeno", il Codacons fornisce alcuni numeri: "I cocomeri sono pagati al produttore 0,10 euro al chilo, e al consumatore finale costano mediamente 0,60 euro; i meloni vengono pagati 0,35 euro all’origine e venduti a 1,30 euro; le pesche che all’agricoltore sono pagate 0,20 euro al kg, al dettaglio costano 1,95 euro/kg".
   Il Codacons, che presentera’ un esposto all’Antitrust perche’ indaghi sui ricarichi dal campo alla tavola, lancia quindi la sua proposta: "consentire agli agricoltori di vendere autonomamente angurie, pesche e meloni su strade, autostrade, spiagge e stabilimenti balneari. Cosi’ facendo – spiega il presidente Carlo Rienzi – i coltivatori potrebbero vendere a prezzi equi i propri prodotti, senza lasciarli marcire sui campi, rientrando dei costi di produzione. I consumatori a loro volta potrebbero acquistare in spiaggia e durante i viaggi alimenti freschi a prezzi inferiori rispetto mercati e supermercati, grazie all’assenza di passaggi di filiera". Intanto, proseguiranno anche ad agosto i mercati in autostrada, organizzati da Codacons, Coldiretti e Autostrade per l’Italia: tutti i week end, presso le aree di servizio ‘La Pioppa Est’, ‘Sillaro Est’ (Bologna) e ‘San Martino Est’ (Parma) gli automobilisti troveranno frutta e verdura del posto in vendita a prezzi scontatissimi. (AGI) Red/Fri

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