14 Marzo 2013

CRISI: CODACONS, SU CROLLO VENDITE CASE PESANO IMU E BANCHE

CRISI: CODACONS, SU CROLLO VENDITE CASE PESANO IMU E BANCHE

(ANSA) – ROMA, 14 MAR – Il Codacons indica tra le cause principali della crisi del mattone “l’Imu” e “le banche che non concedono più mutui o li concedono con spread assurdi ed inaccettabili, al limite dell’usura”. L’associazione a tutela del consumatore, commentando i dati dell’Osservatorio sul mercato immobiliare dell’agenzia delle Entrate, spiega che “molte famiglie sull’orlo del fallimento e tassate dall’Imu vorrebbero anche vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare”. Ecco che, prosegue, “inevitabilmente sono costrette o a svendere le loro abitazioni abbassando i prezzi o, se non sono pressati dai debiti, a tenerle loro malgrado in attesa di tempi migliori. Ecco perché – evidenzia – il crollo delle compravendite è per il momento più alto del calo dei prezzi”. D’altra parte, aggiunge il Codacons, “quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite delle banche che hanno alzato gli spread, la quota di contanti ed il rapporto rata reddito famigliare”. Infatti, sottolinea, “se prima della crisi bastava che il mutuo fosse pari all’80% del valore dell’immobile, oggi le banche erogano con il 60%. Se prima della crisi bastava che il rapporto rata reddito famigliare non superasse il 30% oggi ti chiedono un reddito di quattro volte la rata. Per non parlare degli spread superiori al 3%, che rendono insostenibili i mutui nel lungo periodo, salvo portabilità”. Vista la situazione, per il Codacons “il Governo deve intervenire abbassando l’Imu sulla prima casa e compensando il minor gettito con l’innalzamento dell’aliquota base sulle terze case e sulle case sfitte. Inoltre – suggerisce – bisogna intervenire sul sistema bancario per impedire tassi di interesse al limite dell’usura”. (ANSA).

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