10 Gennaio 2016

Crisi Carife, due incontri coi risparmiatori

Crisi Carife, due incontri coi risparmiatori

codigoro, venerdì quello organizzato dal comune, mercoledì quello dei 5 stelle
«ANCH’ IO ho perso dei soldi, 3.000 euro in obbligazioni sottoscritte alla Cassa di Risparmio di Ferrara, ma credo sia una perdita ancora accettabile, ben più grave è la situazione di quelle famiglie che durante le feste sono venute da me in Comune disperate per avere perso i risparmi accumulati in una vita». Sono le parole del sindaco Rita Cinti Luciani nel presentare l’ incontro promosso dal Comune per venerdì alle 21 sul tema Carife, all’ auditorium di Sant’ Eurosia con Federconsumatori, Lega Consumatori e Adoc. Ma mercoledì alle 20.30, alla sala ‘Ronconi’ del centro sociale (via Rosario) il Movimento 5 Stelle di Codigoro organizza la serata ‘Codacons vs Carife, azione collettiva». «INVITIAMO azionisti e obbligazionisti per spiegare loro come provare a recuperare gli investimenti dopo il decreto ‘salva banche’ e l’ annosa vicenda Carife – dice il consigliere grillino Matteo Mingozzi -. Interverrà l’ avvocato Bruno Barbieri del Codacons Emilia-Romagna e saranno distribuiti i moduli per l’ azione legale in favore dei risparmiatori. Chiediamo a chi vorrà aderire a questa operazione collettiva di presentarsi con una fotocopia del documento d’ identità». L’ obiettivo è di dare una mano «alle troppe persone rimaste senza soldi dopo aver riposto la propria fiducia nella banca». I pentastellati sono disponibili ad essere contatati telefonicamente (335-1734535; o via mail a [email protected]). «Sia chiaro – riprende il sindaco – la serata di venerdì ha come finalità quella di fare incontrare i tanti risparmiatori senza più un centesimo a causa delle azioni od obbligazioni Carife e chi può indicare loro se e come sarà possibile tentare di recuperare i risparmi perduti». La filiale Carife a Codigoro è stata per anni la banca dei codigoresi, soprattutto degli anziani che avevano instaurato quasi un rapporto di amicizia con i bancari; tra i cilienti ci sarebbe anche chi avrebbe perso 500.000 euro. «Sul versante azioni e risparmiatori la situazione è disastrosa perché sono migliaia le persone – aveva detto qualche settimana fa il sindaco, nel ruolo di segretario provinciale del Psi commentando la questione Carife – a cui è stato azzerato il patrimonio azionario e non si possono certo definire speculatori, ma cittadini che si sono fidati di una banca molto radicata. Se esistono strumenti da mettere in campo in grado di salvaguardare anche i risparmi di una vita si usino».

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