3 Luglio 2013

Crisi anche nei saldi, vendite in calo

Crisi anche nei saldi, vendite in calo

Marisa Del Monaco Con circa una settimana di anticipo sul resto dell’ Italia, in Campania, partono i saldi che andranno avanti fino a settembre. Anche in città, i negozi pullulano di occasioni e inviti a effettuare gli acquisti. Secondo il Codacons, quest’ anno si registrerà un calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 che raggiungerà quota -22% nelle grandi città. Difficile, per ora, tracciare un bilancio, perché è troppo presto. Ma già da queste prime ore, i commercianti si rendono conto su quelle che saranno le prospettive future. Contrariamente agli anni precedenti, in corso Garibaldi, tutti i negozi sono partiti con le svendite. Se, in passato, «Gaya» e «Marcello» preferivano non allinearsi agli altri, questa volta, hanno deciso di cominciare anche loro ieri. Si va da una percentuale di sconto che, in media, parte dal 20/30% per raggiungere, in casi eccezionali anche il 70%. Finiti i tempi in cui dovevano intervenire le forze dell’ ordine per regolamentare l’ afflusso nei negozi di signore desiderose di accaparrarsi il capo all’ ultima moda a prezzi scontatissimi, la giornata di ieri, per gli acquirenti, rappresenta una occasione per rendersi conto delle proposte. Qualcuno acquista, qualcun altro valuta e c’ è pure chi, dopo aver sbirciato tra gli stand, decide che quest’ anno di acquisiti non ne farà affatto. È il caso della signora Adele Masso che visti i prezzi e la merce proposta opta per il non acquisto. «Non trovo nulla di eccezionale ? afferma ? e non credo che comprerò. Ho tutto quello che mi serve e i saldi, per me, rappresentano l’ occasione di togliermi qualche sfizio. Ma visti i prezzi che, a mio avviso, sono ancora eccessivi, penso proprio che desisterò dal comprare». Alessia Federici, una bella ragazza originaria di Benevento, ma da anni residente a Lucca, invece trova ciò che cercava: un pantalone nero con un bel golfino beige. «Sono soddisfatta di quello che ho comprato, magari ? rivela ? domani farò un’ altra puntatina in negozi che oggi non ho visitato». E loro, i commercianti, come vedono questo avvio di saldi?. Flavia Columbro, titolare di «Fiori di Campo», boutique per signora in corso Vittorio Emanuele dice che «questi saldi riflettono la crisi che si sta vivendo. La gente ha pochi soldi, le tasse sono alte e l’ abbigliamento è considerato superfluo. Si dà priorità ad altre cose e, quindi, noi commercianti stiamo soffrendo. Una cosa è certa ? conclude ? i saldi non sono più quelli di una volta». «Questi non sono saldi, sono vendite di inizio stagione», le fa eco Rosanna Simeone, proprietaria del negozio di abbigliamento femminile «Renè». «Diciamo pure che il tempo non ci ha aiutati perché ? prosegue ? non ha invogliato la gente ad acquistare. La rabbia sta nel fatto che adesso, per noi comincia la stagione, e dobbiamo mettere i saldi». Ennio Zoino, titolare di «Uomo 2.0» in corso Garibaldi, vende capi di abbigliamento maschile ed esce un po’ fuori dal coro. «Non mi sposso lamentare ? sostiene ? la partenza è stata buona. Non ci sono file davanti ai negozi, ma di movimento se ne vede, e questo lascia ben sperare». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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