24 Aprile 2013

Crisi, 7 famiglie su 10 tagliano cibo e sanità

Crisi, 7 famiglie su 10 tagliano cibo e sanità

  
DANIELE VAIRA Tutti a dieta, ma non per scelta. Si potrebbero riassumere così, con un pizzico di ironia per sdrammatizzare, i nuovi dati dell’ Istat che certificano gli effetti della crisi sulle tasche degli italiani. Oltre sette famiglie su 10 (71%) hanno modificato quantità e qualità dei prodotti acquistati. Negli ultimi 5 anni più di 6 cittadini su 10 (63%) fanno la spesa al discount. E nell’ ultimo anno la quota è aumentata di quasi 9 punti percentuali. Tra il 2008 e il 2012, cioè da quando è iniziata la fase recessiva dell’ economia, gli italiani hanno anche ridotto il budget a disposizione per la spesa alimentare di oltre 12 miliardi di euro. Il frigo si svuota e le rinunce nel carrello sono trasversali. Un trend che continua pure nei primi tre mesi del 2013, come denuncia la Coldiretti: poca frutta (-4%) e ortaggi (-3%). Crollano gli acquisti di carne e formaggi (-7%). Il Codacons lancia l’ allarme: «Si tratta di dati drammatici. Le riduzioni di spese necessarie come quelle alimentari provano che gli italiani vivono come nel dopoguerra, a caccia di soldi per poter comperare cibo». Niente più visite E il risparmio delle famiglie tocca anche le spese mediche. Si rinuncia a visite, radiografie e indagine cliniche approfondite. Si comprano le medicine «strettamente necessarie». D’ altronde solo venerdì anche gli odontoiatri avevano lanciato l’ allarme, spiegando che una famiglia su tre non porta più i figli dal dentista. E gli italiani cercano di tirare la cinghia anche per quello che riguarda l’ abitazione, i combustibili e trasporti. Il presidente dell’ Istat Enrico Giovannini si è espresso sull’ andamento dell’ economia del Paese, specificando che il Pil nel 2013 dovrebbe contrarsi dell’ 1,3%, mentre sul 2014 «c’ è ancora incertezza sui risultati delle manovre correttive». RIPRODUZIONE RISERVATA.
  

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