Crisantemi, il business non è defunto
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fonte:
- La Padania
Un mazzo da dieci che una settimana fa costava 5 euro può arrivare anche al doppio
Gli aumenti non si fermano davanti a nulla. Neppure ai morti. Tanto che quest anno i tradizionali crisantemi possono arrivare a costare fino a cinque volte di più. La commemorazione dei defunti si trasforma in un business per fiorai e venditori di prodotti cimiteriali. Quest anno le associazioni dei consumatori stimano il giro d affari in un totale di 250 milioni di euro. Il 5 per cento in più rispetto al 2005, secondo Telefono Blu. E mentre per i vialetti dei camposanti sfilano i mesti cortei di chi va a piangere i proprio cari scomparsi, i commercianti si fregano le mani e contano gli incassi.
IL CARO DEFUNTI Le inchieste condotte da alcune associazioni dei consumatori tratteggiano un quadro desolante. E se i dati non sono sempre omogenei, tutte sono concordi nell affermare che la rituale visita al cimitero si traduce in una spesa sostanziosa. Spesa che cresce di anno in anno, ma sulla quale per lo più pesa l aumento che fa lievitare il prezzo di fiori e lumini proprio – curiosa coincidenza – a ridosso del 2 novembre. Il Codacons valuta la spesa sui 35-40 euro a famiglia. Secondo l Adoc, gli acquisti non dovrebbero invece sforare in media la soglia dei 13,50 euro per il corredo completo: dai ceri ai lumini ai fiori.
GRAZIE DEI FIOR Sono proprio i fiori a fare la parte del leone. Gli aumenti più cospicui riguardano il tradizionale fiore dei morti, il crisantemo, specie nelle rivendite ubicate in prossimità dei cimiteri. La Federconsumatori stima che nel giro di pochi giorni i prezzi siano rincarati mediamente del doppio: il mazzo da dieci crisantemi che solo dieci giorni fa costava sui 5-6 euro, oggi sale a 10-12 euro. L Adoc valuta un prezzo medio di 1,60 euro, che può salire fino a 2 euro cadauno: è il 2,7% in più rispetto al novembre 2005, ma addirittura l 88% in più rispetto al mese scorso, quando il costo medio di un crisantemo era di appena 85 centesimi. Ma nel 2001 il prezzo medio unitario era di sole 1.000 lire (pari a 52 centesimi di oggi). “Il 2 novembre è ormai divenuto da anni un giorno di speculazioni – protesta Carlo Pileri, presidente dell Adoc -. Essendo i fiori un prodotto facilmente deperibile e quindi non acquistabile con l anticipo necessario ad evitare incrementi ingiustificati, chi vuole commemorare i defunti pagherà un crisantemo anche 2 euro. Un prezzo assurdo e vergognoso“. L Adoc ha raccolto segnalazioni di mazzi di rose, gladioli o lilium venduti anche a 35 euro. Le semplici margheritine sono più economiche: un mazzo costa mediamente 7,7 euro, ma un mese fa il prezzo era di appena 4,3 euro (il 55,8% in meno). Telefono Blu stima invece che in questi giorni il costo del singolo crisantemo varia da 1 a 4 euro: meglio acquistarli lontano dai cimiteri, all ingrosso o nei mercati rionali e ipermercati. La valutazione più pessimista arriva però dal Codacons: il costo dei crisantemi venduti a ridosso dei cimiteri subirebbe in questi giorni un aumento fino al 500%, mentre le altre specie floreali dovrebbero limitarsi a un +150-200% davanti ai cimiteri e solo un 50-100% altrove.
LUMINI ALLE STELLE Sulle lapidi è inoltre uso accendere lumini. E l impennata registrata dal loro prezzo lascia il dubbio se non siano fatti d oro anziché di cera. Lo stesso lumino che solo cinque anni fa costava 500 lire è venduto oggi in media, secondo l Adoc, a 1,50 euro (2 euro l uno per Federconsumatori). Nessuna variazione rispetto al 2005, ma se guardiamo allo scorso ottobre, quando il prezzo era fermo a 1 euro, l aumento è consistente: intorno all 80%.
FUNERALE? ROBA DA RICCHI Lo scandalo sempreverde del caro-defunti rientra in un business più generale, che riguarda l intero settore funerario. Business che in Italia si aggira sui 2,5 miliardi di euro (stime Servizi funerari pubblici italiani). Dal 2001 i prezzi sono aumentati del 20% per bare, cuscini, corone, trasporto e servizi vari. Ma nel caso della cremazione, in alcuni comuni italiani le tariffe sono addirittura triplicate. Chi ha sepolto di recente un congiunto sa bene che la cerimonia funebre può costare molto, anche 20 mila euro secondo il Codacons, se sceglie il funerale con tutti i lussi (bara con finiture in oro, corteo di prefiche, pranzo o cena coi parenti…). Telefono Blu calcola che il costo di un funerale standard può costare dai 1.300 ai 7.500 euro (la sola sepoltura costa sui 220). Per una bara si possono spendere anche 1.000 euro, per le corone di fiori 250, 200 per un cuscino, 160 per i fiori destinati al feretro. Il costo delle partecipazioni è sui 90 euro quello dei necrologi sui giornali arriva a 500 e per gli avvisi mortuari sui 350. Anche morire ha un prezzo.
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