Crescono i debiti delle famiglie: 50 miliardi, +16% in due anni.
Crescono i debiti delle famiglie: 50 miliardi, +16% in due anni.
ROMA C’ è da «riparare» il sistema del lavoro, la Pubblica amministrazione, la scuola, la giustizia. Dalla loggia del Sacro convento di Assisi Matteo Renzi prende a prestito il francescano «Và e ripara la mia casa» e da rottamatore si fa «riparatore» di un’ Italia che «nonostante le difficoltà, i disagi e i problemi», non deve «mollare». Ma per la quale servono risposte «concrete e immediate» e paradigmi nuovi. Il tema del lavoro scandirà la prossima settimana l’ agenda del premier. Martedì si siederà per la prima volta, ha annunciato, al tavolo della sala Verde di Palazzo Chigi: ma al momento sembra certo che governo e sindacati non parleranno di articolo 18. punti sul quale Renzi è disposto a «sfidare» i sindacati sono quelli annunciati durante la direzione del Pd: «una legge sulla rappresentazione sindacale; la contrattazione di secondo livello e il salario minimo». Mercoledì Renzi sarà a Milano per il vertice sul Lavoro organizzato da presidente di turno dell’ Ue. E nelle stesse ore in cui inizieranno le votazioni a Palazzo Madama, illustrerà le linee della riforma sul lavoro, che punta a far approvare al Senato entro la settimana e in via definitiva in un mese. Per raggiungere l’ obiettivo tirerà personalmente le fila della difficile mediazione in corso nella maggioranza sulla riforma. Secondo il metodo che si è dato fin dall’ inizio: va bene la discussione, ma a un certo punto bisogna decidere. L’ attenzione è ora soprattutto al braccio di ferro nella maggioranza: entro mercoledì bisognerà trovare la soluzione. Il mandato di Renzi ai suoi è mantenere l’ impegno sui tempi, anche se questo volesse dire mettere la fiducia, che la sinistra Pd chiede di evitare. Per raggiungere l’ obiettivo, il premier sarebbe disposto anche a usare lo strumento del decreto. Aspettando la settimana decisiva per la riforma del lavoro, la «perfetta letizia» francescana, come riconosce stesso Renzi, è molto difficile da praticare viste anche le dichiarazioni poco concilianti che gli arrivano. I sindacati non hanno ricevuto ancora alcuna convocazione né formale né informale, e, secondo il segretario della Fiom Maurizio Landini si tratta di una «convocazione di facciata». Maurizio Sacconi, capogruppo Ncd, e relatore del Jobs Act, del resto indica: «Il confronto del governo con i sindacati dovrà concentrarsi sui temi che loro competono come rappresentatività e contrattazione». Quindi nessun confronto sull’ articolo 18. Peggiora intanto in Italia la situazione economica delle famiglie, al punto che i mancati pagamenti accumulati dai cittadini hanno raggiunto livelli record e in due anni sono cresciuti del 16%. In base alle elaborazioni del Codacons, le famiglie hanno accumulato ad oggi debiti che sfiorano i 50 miliardi di euro. Sono mancati pagamenti di prestiti, mutui, di acquisto di beni di largo consumo, leasing, scoperti di conti bancari, carte di credito, ma anche di bollette.
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