28 Maggio 2008

Cresce la domanda e il diesel aumenta

Cresce la domanda e il diesel aumenta
POLEMICHE SUI CONTINUI RINCARI DEI PREZZI DEI CARBURANTI

Dopo il sorpasso del diesel sulla benzina segnato lunedì dai distributori Esso ieri tutti i marchi hanno ritoccato i listini portano sulla parità i prezzi dei due carburanti che puntano verso quota 1,52 euro al litro. Un litro di verde o di gasolio costa 1,518 euro presso le pompe Agip, Ip, Api, Esso e Tamoil, 1,516 euro il prezzo applicato dalla Shell che ha incrementato i listini di 0,007 euro. Lo stesso aumento è stato apportato da Erg con i due carburanti a 1,512 euro mentre Q8 e Total non hanno messo mano ai prezzi di “verde“ e diesel che restano rispettivamente a 1,514 e 1,515 euro al litro. Il Codacons chiede al Governo di vietare le raccolte punti utilizzate dai distributori per fidelizzare i clienti. Secondo l`associazione di consumatori, la sostituzione delle “tessere fedeltà“ con sconti diretti sui prezzi porterebbe ad un risparmio fino a 20 centesimi al litro. Un`ulteriore richiesta del Codacons è indirizzata all`Antitrust affinché abolisca il “prezzo consigliato“ dalle compagnie ai gestori e lasci a questi ultimi la libertà di stabilire il prezzo dei carburanti. Adusbef e Federconsumatori, invece, ritengono che i consumatori potrebbero risparmiare 18 centesimi al litro con una riduzione delle accise sulla benzina. Altri 5 centesimi sarebbero risparmiati se i prezzi in Italia fossero equiparati alla media europea. Anche il segretario nazionale della Uil, Luigi Angeletti, rivendica una riduzione delle accise sottolineando che “lo Stato italiano è quello che guadagna di più dall`aumento dei prezzi“. In Italia, ricordiamo, le accise sulla benzina, su cui viene applicata anche l`Iva (dunque una tassa sulla tassa), comportano un rincaro sul prezzo dei carburanti di circa 25 centesimi che servono, o dovrebbero servire, a “pagare“ i costi della guerra di Abissinia del 1935, della crisi di Suez del 1956, del disastro del Vajont del 1963, dell`alluvione di Firenze del 1966, del terremoto del Friuli del 1976 e di quello dell`Irpinia del `80, della missione in Libano del 1983 e di quella in Bosnia del `96 nonché del rinnovo del contratto dei ferrotramvieri del 2004. Il presidente dell`Unione petrolifera, Pasquale De Vita, a proposito del prezzo del diesel superiore o uguale a quello della “verde“, ha spiegato che “il sorpasso c`era già stato, ma la differenza di imposte, a favore del diesel, finora lo aveva nascosto“. Fra le cause del rincaro del gasolio, De Vita ha ricordato che i sistemi di raffinazione sono “più predisposti“ per la benzina anche se “è in corso un aggiustamento“ che dovrebbe far venir meno questa differenza. Ma a spingere i prezzi del diesel è soprattutto la domanda crescente: mettendo a confronto i dati del Duemila con le stime al 2010, secondo l`Up la crescita sarà attorno al 50%, con 10 miliardi di metri cubi in più. Nel 2010 la domanda annua di “verde“ sarà di 14,41 miliardi di metri cubi, quella di gasolio di 32 miliardi di metri cubi.

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