22 Febbraio 2008

Cresce il mini-sconto sui carburanti

Cresce il mini-sconto sui carburanti
La manovra del Governo potrebbe arrivare a 2,5 centesimi il litro

Bruxelles non ha nulla in contrario, visto che abbiano tasse petrolifere tra le più esose d`Europa.Iprezzi però salgono ancora (ieri la benzina ha superato 1,4 euro al litro) sebbene, modestissima consolazione, NUOVO RECORD La benzina ha superato gli 1,4 euro al litro ma all`estero il rincaro è stato più forte: in Germania rialzo di 5 centesimi in Germania e Francia il rincaro è stato più forte che in Italia. Le associazioni dei consumatori protestano per l`impalpabilità dello sconticino e il Codacons minaccia una protesta in piazza. Sconticino fiscale di 2,5 cent Si deciderà a fine mese, e secondo le nuove stime lo sconticino fiscale potrebbe essere più consistente di quanto era previsto ieri (1-2 centesimi al litro) e potrebbe arrivare a 2,5 centesimi. Il ritocchino è previsto dalla Finanziaria. Non avrà effetti sul gettito fiscale: la limatura leggera leggera corrisponde solamente in piccola parte a quando le casse pubbliche hanno incamerato in più con l`Iva, che è il 20% di un prezzo in volata. Il ministro uscente allo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha confermato le anticipazioni di ieri: i prezzi dei carburanti potrebbero diminuire già a fine febbraio con la sterilizzazione dell`Iva sulle accise. “Avremmo un`applicazione della norma pre-vista per l`Iva sulle accise, che potrà portare a limature sul prezzo. Abbiamo attivato questo meccanismo e il Tesoro sta facendo i calcoli. Non prevediamo interventi di riduzione delle accise, che sono – afferma Bersani – a livello Ue o anche al di sotto“. Tasse italiane ed europee Secondo Bruxelles, invece, l`Italia ha tributi ben sopra la media. Ecco i confronti europei. Il livello minimo Ue per le accise sulla benzina è di 35,9 centesimi al litro. La Spagna ha 39,5, l`Italia 56,4. Ci battono Francia (60,7) e Germania (66,9 centesimi al litro). Sul gasolio, il livello minimo Ue è 30,2 centesimi al litro, la Spagna è aderentissima al minimo europeo, l`Italia sta a 42,3, la Francia 42,8 e la Germania 48,6 centesimi al litro. Un taglio fiscale sui carburanti avrebbe il via libera della Commissione europea. “Esistono livelli minimi di accise per ciascun prodotto energetico che i Paesi membri devono rispettare – dicono gli uffici di Làszlò Kovàcs, commissario europeo al Fisco – e l`Italia è ben al di sopra di tale soglia“. Il divario si stringe Per chi vuole consolarsi, il rincaro italiano è meno forte rispetto a quello internazionale, come hanno ripetuto più volte le compagnie dell`Unione petrolifera, e il divario con l`estero si è ridotto. Secondo la nuova rilevazione, la differenza tra i prezzi italiani e la media dei quindici Paesi che usano l`euro si è ridotto per la benzina da 3,9 a 2,6 centesimi di euro e pr il gasolio da 3,7 a 2, 7 centesimi. Questo, ovviamente, escluse le tasse. Il rincaro in Germania è stato formidabile, 5 centesimi.

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