10 Settembre 2006

Cresce il costo del libri, 350 euro a famiglia

In Liguria le lezioni iniziano il 14 settembre. In classe, insegnanti e studenti non troveranno più né il tutor né il portfolio delle competenze
Cresce il costo del libri, 350 euro a famiglia. Fioroni: “Nessuna pubblicità sui testi“

Si torna a scuola, senza la riforma Moratti e con il consueto salasso per i libri. Domani i ragazzi di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise e della provincia autonoma di Bolzano inaugureranno il nuovo anno scolastico per 8 milioni di studenti. In Liguria le lezioni riprenderanno lunedì 14 (ma alcune scuole apriranno già domani), mentre gli ultimi a tornare in aula, il 19 settembre, saranno gli alunni dell`Emilia Romagna. In classe, insegnanti e studenti non troveranno le innovazioni della riforma Moratti, come il tutor (il docente che coordina e giudica i colleghi) o il portfolio delle competenze (una sorta di curriculum scolastico di ciascun studente). Il nuovo ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, le ha eliminate, in attesa della revisione completa dei piani di studio preparati dal passato Governo. A modificarli sarà una commissione di nomina ministeriale. Nel frattempo le scuole “utilizzeranno in via transitoria le indicazioni in vigore“ come spiega una circolare del ministero, in cui viene ribadito che gli istituti potranno gestire in totale autonomia il 20% dei programmi didattici. Continua invece a salire il costo del materiale scolastico. Secondo il Codacons, ogni famiglia spenderà 350 euro, 18 euro in più rispetto all`anno scorso. Un problema di cui ieri ha parlato anche Fioroni nella festa della Margherita a Caorle (Venezia). “Contro il caro libri – ha detto il ministro – verranno previsti dei fondi nella prossima legge finanziaria, destinati alla scuola dell`obbligo. A questo si aggiunge un meccanismo di borse di studio per agevolare le famiglie a basso reddito“. Secondo Fioroni è inoltre necessario “coinvolgere docenti e famiglie nella rete delle autonomie scolastiche, dove può essere ipotizzato un meccanismo già sperimentato in diverse regioni, che prevede l`acquisto di un certo quantitativo di libri con l`affitto o il noleggio. E comunque sia, quella per i testi scolastici è una spesa che non va in competizione con quella per altri beni di consumo“. Il ministro, dopo avere ribadito che la pubblicità non comparirà sui libri per la scuola (“Non lo permetterò neanche morto“), ha poi parlato dei grembiuli per gli alunni delle elementari, un tema che fa discutere i pediatri. Molti sono favorevoli ai grembiuli, perché permettono di nascondere differenze di abbigliamento (e quindi di reddito) tra i bambini, che possono inoltre proteggersi meglio dai virus e non sporcarsi i vestiti. Altri sono invece contrari, perché creerebbero “discontinuità“ con l`ambiente casalingo. Per Fioroni “non è un tema di competenza del ministero, rientra nell`autonomia scolastica“. Tra riforme che saltano e grembiuli contestati, la scuola italiana è sempre più multietnica. Quest`anno gli stranieri saranno quasi 500 mila, il 5% della popolazione scolastica. Circostanza che ha forse influito sulla scelta del liceo classico di Vicenza “Pigafetta“, che tra le lingue straniere ha inserito anche il cinese. Un progetto avviato con la collaborazione dell`università di Venezia “Cà Foscari“. Saranno invece quasi 550.000 i bambini che inizieranno la prima elementare. I pediatri dell`ospedale Bambin Gesù di Roma hanno preparato un decalogo che i genitori dovrebbero osservare per non infondere ansia nei bimbi al loro esordio scolastico. Tra i consigli, favorire la curiosità del piccolo, fissare orari fissi per lo studio e le altre attività, non criticare mai apertamente l`operato degli insegnanti. Vietato infine stimolare i sensi di colpa per piccoli insuccessi o, viceversa, sopravvalutare i buoni risultati.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this