Credito al consumo, tutele per le famiglie
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fonte:
- Giornale di Brescia
Varato il decreto di riforma: Taeg più trasparente e possibilità di recedere il contratto entro due settimane
Diversamente da quanto ipotizzato, resta immutato il tetto massimo di 31mila euro
Credito al consumo più trasparente e con maggiori tutele per i consumatori. La riforma varata dal Consiglio dei ministri con un decreto legislativo elaborato dal viceministro dell`Economia, Roberto Pinza, mira a rendere più semplice e diretto l`accesso a questa forma di prestiti puntando a un Taeg più trasparente e alla possibilità di recedere il contratto in caso di ripensamento entro due settimane. Resta invece immutato a 31.000 euro il tetto massimo per i finanziamenti che, nella fase di studio del progetto di legge, sarebbe dovuto salire fino a 100.000 euro. Un`ipotesi circolata nei giorni scorsi, a cui le associazioni dei consumatori hanno dato strenua battaglia, raggiungendo oggi il risultato sperato. A Palazzo Chigi, due ministri, Antonio Di Pietro e Alfonso Pecoraro Scanio, si sono infatti opposti all`innalzamento, per evitare, spiega il ministro dell`Ambiente, “il rischio che vi fosse un incentivo all`indebitamento delle famiglie“. Come dimostrano regolarmente i dati di Bankitalia, l`indebitamento delle famiglie è progressivamente salito negli ultimi anni, non solo per il ricorso ai mutui. Gli italiani si sono infatti trasformati in un “popolo delle rate“, abituandosi a ricorrere sempre più spesso a banche e a finanziarie anche per acquisti di minore entità rispetto ad una casa. Mobili, elettrodomestici, auto e viaggi sono pagati ormai in larga parte a rate. E così, ha spiegato Pinza, nel ricorso al credito al consumo si è passati dai 51,3 miliardi del 2003 agli 85,3 del 2006: “In rapporto al Pil siamo passati dal 3,8% al 5,8%“. I punti su cui “fare ordine“, ha spiegato Pinza sono due: “L`aumento esponenziale degli agenti e dei mediatori, che sono poco meno di 118.000“ e per i quali è ora prevista una disciplina più stringente, e “l`elevato costo delle operazioni, soprattutto quelle piccole“. Le nuove norme prevedono quindi che il “tasso annuo effettivo globale (Taeg) preveda l`inclusione di tutti gli ulteriori oneri connessi al finanziamento sostenuti dal consumatore con la specificazione nel contratto delle singole voci che lo compongono“. In più viene introdotto “il diritto di recesso al fine di consentire il ripensamento del consumatore entro 14 giorni dalla conclusione“. Il decreto prevede inoltre il passaggio della competenza sulle assicurazioni, sempre più equiparate a banche e finanziarie, dal Ministero dello sviluppo economico al quello dell`economia (ad eccezione di ciò che riguarda la tutela dei consumatori e la concorrenza). E contiene la previsione delle modalità di scioglimento dell`Isvap. Il Consiglio dei ministri ha inoltre recepito la direttiva europea sui mercati degli strumenti finanziari (Mifid) che entrerà in vigore il primo novembre. Sul fronte della vigilanza, l`attuazione della direttiva prevede un modello funzionale in cui la sia competente per la stabilità e la Consob per la trasparenza e la correttezza dei comportamenti. Si tratta di “un notevole cambiamento di metodo – ha spiegato il ministro dell`Economia Tommaso Padoa-Schioppa – perché in particolare dalla parte dei soggetti vigilati viene meno la pesantezza degli adempimenti“. Positivi i giudizi dell`associazione dei consumatori Codacons, Altroconsumo ha commentato: “Un passo avanti nella tutela dei consumatori sul fronte del credito al consumo in Italia, ancora esposto a pratiche di scarsa trasparenza sul costo effettivo e finale dei finanziamenti“.
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