9 Gennaio 2016

Crack Lehman Brothers, risarcito di 80mila euro

Crack Lehman Brothers, risarcito di 80mila euro
«sono contento, li userò per comprare casa ai figli»

«RINGRAZIO il mio avvocato e il Codacons per l’ assistenza fornita. Spero ora che i soldi arrivino presto e non ci siano complicazioni: li utilizzerò per aiutare i miei figli a comprare casa». Tira un sospiro di sollievo il signor F., sassolese di mezza età (preferisce restare anonimo), cui il tribunale di Modena ha riconosciuto il risarcimento degli 80mila euro investiti tra il 2005 e il 2007 in obbligazioni della Lehman Brothers, la banca americana il cui fallimento avviò la crisi internazionale da cui ancora oggi si fatica a riprendersi. L’ uomo aveva sottoscritto i bond direttamente allo sportello di una banca modenese e in parte via internet. Il tribunale ha condannato l’ istituto di credito a rifondere la somma rimarcandone «il grave inadempimento» e disponendo lo scioglimento dei due contratti di acquisto. «Non posso che essere soddisfatto della sentenza – esulta il signor F. -, spesso il risparmiatore è esposto a proposte finanziarie senza disporre delle necessarie informazioni per sottoscriverle. Con questi soldi aiuterò i miei figli contribuendo al loro futuro». Nello specifico, il Tribunale civile, richiamandosi a precedenti giurisprudenziali, ribadisce l’ obbligo per ogni singolo acquisto effettuato al di fuori del mercato regolamentato «del consenso preliminare dell’ investitore». Inoltre «l’ obbligo non viene meno neppure per gli acquisti effettuati su internet perché l’ intermediario finanziario deve fornire al cliente modalità operative tali da assicurare comunque una corretta e completa informazione sul titolo oggetto di compravendita e sul rischio connesso al tipo di operazione prescelta». La sentenza chiarisce, infine, richiamandosi ad una precedente pronuncia del Tribunale civile di Roma, «che qualora vengano impartiti più ordini di negoziazione di analogo contenuto, non è possibile affermare che le avvertenze relative al rischio specifico dello strumento negoziato possano essere contenute nel primo ordine e non nei successivi«. «Si tratta – sottolinea l’ avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons – di un’ ulteriore importante prova delle buone possibilità di ottenere sentenze favorevoli per mancata informativa, emessa tra l’ altro da un Tribunale, come quello di Modena, storicamente non particolarmente tenero nei confronti dei risparmiatori». Un caso simile era capitato a un modenese che ha ottenuto il rimborso a ottobre 2015 di 40mila euro sempre per bond firmati Lehman Brothers acquistati tramite banca. Gianpaolo Annese.
gianpaolo annese

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox