24 Settembre 2019

Crack del fondo collocato da Poste cento risparmiatori pavesi beffati

il codacons valuta la class action: «il prodotto finanziario era stato presentato come a basso rischio»consulenze allo sportello o inviando una mail
Maria FiorePAVIA. «Al momento della sottoscrizione ce lo presentarono come un investimento a basso rischio. Ci siamo fidati e abbiamo perso tutto». Fabio S. è uno dei risparmiatori pavesi traditi da Obelisco, il fondo immobiliare proposto da Poste che nel giro di una decina di anni ha inghiottito, su scala nazionale, milioni di euro di risparmi. In provincia di Pavia sono un centinaio i risparmiatori che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori, in particolare Codacons, per cercare di recuperare i soldi persi. Risparmiatori che ora valutano una class action. le genesiIl Fondo immobiliare Obelisco viene lanciato nel 2005 come un prodotto finanziario a basso rischio in grado di garantire un rendimento di 5,5% l’ anno. Quindi adatto a tutti i risparmiatori, anche a pensionati e soggetti che fino a quel momento avevano investito sempre in buoni fruttiferi postali o in libretti di risparmio. L’ iniziativa riscuote un certo successo: vengono vendute oltre 70mila quote per un valore unitario di 2.500 euro (in totale 145 milioni di euro). Ma già al momento della scadenza decennale le quote avevano visto il loro valore scendere a circa 650 euro per effetto della crisi e delle minusvalenze del mercato immobiliare.il tracolloDue mesi fa, a luglio, la Investire Sgr, la società di gestione del Fondo, ha comunicato di fatto l’ azzeramento del valore delle quote. Codacons Pavia sta raccogliendo tutti i casi in provincia: tra segnalazioni e richieste di chiarimento sono almeno un centinaio fino a questo momento. «Stiamo ricostruendo la genesi dell’ investimento – spiega l’ avvocato di Codacons Pavia Carlo Tommaso Gasparro -. Ci sono almeno due aspetti da chiarire. Il primo riguarda proprio il prodotto finanziario: era davvero adatto a ogni tipo di risparmiatore o sono state violate delle regole di trasparenza? L’ altra questione, tutta aperta, riguarda invece la gestione del fondo da parte della società». i risarcimentiI risparmiatori devono fare i conti con la perdita del capitale. Che ammonta ad almeno 250mila euro in provincia ipotizzando che ogni risparmiatore abbia acquistato una sola quota, «ma ci sono persone che ci hanno messo anche 100mila euro». Per ottenere la restituzione del denaro, spiegano da Codacons, ci sono due strade: «La prima è agire nei confronti di Investire Sgr, la seconda, è di agire nei confronti di Poste per violazione degli obblighi di informazione attiva e passiva». Poste, comunque, aveva annunciato un piano di rimborsi da attuare subito dopo l’ estate. Proprio ieri era previsto un incontro con le associazioni consumatori. —

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