16 Marzo 2011

Crack Aiazzone, congelate le rate

Ok della finanziaria. Il Codacons: «L’obiettivo è riottenere tutte le caparre»

Prima vittoria per le decine di clienti in tutta Italia che hanno acquistato e pagato ad Aiazzone mobili mai consegnati. Il Codacons ha ottenuto il congelamento delle rate di chi ancora non ha visto nemmeno l’ ombra di un tavolo o di un letto. «Abbiamo chiesto e ottenuto – dice Tiziana Soriento del Codacons piemontese – l’ apertura di un tavolo di concertazione con Fiditalia». Dopo il blocco delle rate, assicurato dalla finanziaria, «l’ obiettivo è analizzare i singoli casi – spiega – e cercare anche di ottenere, almeno in parte, la restituzione del finanziamento». Sul versante giudiziario, la Procura di Torino, che ha aperto un fascicolo per truffa, chiederà al Tribunale fallimentare di occuparsi della situazione finanziaria di Panmedia, la società di comunicazione alla quale è stata ceduta la holding B&S, titolare del marchio Aiazzone. Le querele finora pervenute a Palazzo di giustizia sono un paio, ma molte altre sono in arrivo sulla scorta del risalto mediatico della vicenda, che fa spuntare fuori nuovi casi in tutta Italia, così come alcuni gruppi su Facebook. Molti lamentano di non aver avuto risposte alle richieste di chiarimenti alla Panmedia, che ieri ha detto la sua in un comunicato. In cui precisa che è «falso che la società avrebbe continuato a vendere merce quando già sapeva di non essere più in grado di effettuare le consegne facendosi tuttavia versare acconti o facendosi erogare finanziamenti contratti dai clienti». E rileva che «sono state effettuate consegne complete a circa 15mila clienti, di cui almeno 10mila della precedente gestione, e ha già iniziato a bloccare le rate dei finanziamenti a chi non ha ricevuto la merce». Per gli ordini rimasti inevasi, la società si sta attivando affinché siano soddisfatti anche se con tempi più lunghi del previsto.
 
 
 

 

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