19 Giugno 2008

Crac Parmalat, la Corte porta Geronzi a Roma

Si trasferisce da Parma a Roma il filone Eurolat del processo per il crac Parmalat. Lo ha deciso ieri il giudice del Tribunale della città emiliana, Eleonora Fiengo, dichiarando per il foro parmigiano l`incompetenza territoriale a giudicare Cesare Geronzi (all`epoca dei fatti presidente della Banca di Roma), Sergio Cragnotti (ex patron di Cirio), Riccardo Bianchini Riccardi (ex ad di Cirio) e Alfredo Gaetani (ex ad di Eurolat). Per tutti il capo di imputazione è di bancarotta semplice. Il fallimento del gruppo Cirio risale all`estate del 2003, mentre il default di Eurolat è del gennaio 2004. Per il collegio giudicante gli atti di falso in bilancio hanno contribuito al dissesto dell`ex gruppo di Sergio Cragnotti, avvenuto per primo. Per cui la competenza territoriale passa alla capitale, dove è già in corso il processo Cirio. Al presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca viene invece contestato anche il reato di estorsione, commesso a Roma. Resta sospeso il ricorso presentato dalla procura di Parma in Cassazione per il reinserimento a carico degli imputati del reato di concorso in bancarotta fraudolenta, su cui la Corte Suprema si pronuncerà il prossimo 16 ottobre. In caso di risposta positiva, gli atti su questo reato ritornerebbero a Parma, in fase di udienza preliminare. Restano imputati in Emilia, intanto, Fausto Tonna (ex direttore finanziario di Collecchio) e Gaetani per la parte relativa al fallimento di Eurolat: le loro posizioni saranno accorpate al processo principale. Gli altri imputati (tra cui l`ex patron Calisto Tanzi e il fratello Giovanni) hanno già patteggiato in fase di udienza preliminare. Al processo principale sono inoltre state ammessi come parti civili Enrico Bondi (ad in carica di Collecchio) in qualità di amministratore straordinario e circa 35.000 risparmiatori. Escluse invece le associazioni dei consumatori Adusbef e Codacons. Il titolo Parmalat non ha però reagito a questa notizia: ieri in Piazza Affari ha perso il 2,72 %, chiudendo la seduta di contrattazioni a 1,71 euro. Per il processo appuntamento al prossimo 25 settembre.

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