30 Settembre 2016

Crac pagati dai clienti, alert Bankitalia

Crac pagati dai clienti, alert Bankitalia

Costi del risanamento bancario ribaltati sulla clientela. Questo il rischio sul quale Banca d’ Italia sta concentrando una vigilanza straordinaria, dopo che Codacons ha denunciato ieri in nota l’ applicazione di una tassa una tantum (pari a € 25 e addebitata il prossimo 31/12) che scarica sui clienti di Banco Popolare i costi dei contributi versati al fondo nazionale di risoluzione. Coinvolte anche Unicredit e Ubi, che risultano aver aumentato, la prima, i canoni mensili di un importo pari a 2 euro; la seconda, le spese di gestione per un totale fino a 24 euro; ciò in virtù delle nuove disposizioni sulle banche. L’ istituto centrale nazionale starebbe «osservando con attenzione il comportamento di alcune banche nel ribaltare sulla clientela dei depositanti e dei correntisti i costi sostenuti per effetto delle crisi bancarie». Sotto la lente l’ aumento degli oneri applicati ai conti correnti successivi al salvataggio delle quattro banche cadute in risoluzione. Per il salvataggio di queste gli enti nazionali hanno infatti dovuto contribuire con l’ anticipazione delle quote al fondo di risoluzione. Se da un lato il timore del bail-in ha infuso il pensiero che più nessuno sia indenne dai default finanziari (eccetto i conti correnti inferiori ai 100 mila euro), qualora fossero confermati gli aumenti e le motivazioni alla base di questi, la percezione del rischio da parte della clientela potrebbe peggiorare. «Banca d’ Italia», hanno confermato ieri fonti interne, «opera al fine di assicurare che le norme sui rapporti banche-clienti approvate dal parlamento italiano non siano eluse ma pienamente applicate.
gloria grigolon

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