30 Marzo 2011

Crac Myair: zero rimborsi da due anni

Crac Myair: zero rimborsi da due anni
 

Rimborsi Myair: a due anni di distanza dal crac della compagnia di volo, sono almeno 500, secondo le stime delle associazioni dei consumatori, i viaggiatori trevigiani beffati che non hanno ancora visto un euro di rimborso, per via dei tagli praticati dal Governo al fondo speciale. Tre mesi fa la vicenda aveva avuto uno sviluppo. Due gli arrestati dalla Guardia di Finanza di Vicenza nell’ ambito dell’ inchiesta sul crac della compagnia aerea di Torri di Quartesolo: Vincenzo Soddu, fondatore della compagnia, e il figlio Luca. I due sarebbero, secondo l’ accusa, i principali responsabili del disastro finanziario della My Air, compagnia low cost che garantiva tratte tra il Nord e il Sud Italia. La bancarotta della compagnia ha messo sulla strada circa 600 dipendenti, i reati presunti sono quelli di bancarotta fraudolenta e truffa ai danni dello Stato. L’ indagine ha coinvolto 35 persone, si parla di un dissesto finanziario di 215 milioni di euro oltre a falsi in bilancio per 700 milioni di euro. Tra il 2008 e il 2009 la My Air aveva inoltre ricevuto 48 milioni di euro di contributi dalla Regione Puglia per l’ apertura di tratte tra il Veneto, Bari, Brindisi e Taranto. E i viaggiatori? Due anni fa, come molti ricordano, tantissimi turisti rimasero a piedi per la cancellazione improvvisa dei voli. Alitalia praticò per alcuni mesi tariffe scontate per aiutare i viaggiatori col biglietto inutilizzato. Ma il Fondo di Garanzia appositamente costituito, che avrebbe dovuto garantire i risarcimenti, nel 2010 ha subito un taglio dei fondi: addio rimborsi. E quello di Myair non è stato l’ unico crac del settore. «Ricordiamo che gli oltre 3.000 turisti di Todomondo che nel 2009 hanno perso circa 6 milioni di euro per vacanze fantasma, a distanza di ormai dodici mesi non hanno ancora visto un euro e questo per colpa del Governo che non ha voluto rimpinguare, per l’ anno 2010, il fondo di garanzia previsto per risarcire i consumatori che incorrono in vacanze truffa» denuncia il Codacons. «Ci sono migliaia di turisti raggirati e gabbati da un sistema e da normative di legge che non tutelano i consumatori-turisti e che finiscono col penalizzare anche i Tour Operator corretti. E’ ora di cambiare registro – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – realizzando un Fondo paritetico alimentato con le multe comminate dall’ Antitrust nei confronti delle Agenzie di Viaggio e dei Tour Operator e da quote, anche minime (1 euro), a carico di tutte le aziende per ogni pacchetto viaggio venduto, compresi quelli messi in vendita dalle aziende on-line. Un Fondo gestito dall’ Antitrust e con la presenza delle Associazioni dei Consumatori e delle aziende del settore, a tutela dei rispettivi interessi rappresentati». «Le vacanze rovinate – continua Giordano – troppo spesso dipendono da fallimenti di compagnie aeree, come Myair e Sky Europe, oltre che da perdita di bagagli, ritardi, annullamenti di voli, overbooking. Per risarcire tali disagi, è tempo anche, ad avviso di Adiconsum, di costituire un Fondo Paritetico gestito da Enac, che veda la presenza delle Associazioni dei Consumatori, delle compagnie aeree e dei gestori degli aeroporti, alimentato da una quota minima (0.50 euro a tratta aerea) a carico delle compagnie aeree. Secondo Adiconsum, non si può continuare a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite. Non è possibile continuare a richiedere l’ intervento della fiscalità generale o far pagare unicamente i consumatori per i disservizi ed i fallimenti di intere aziende». Insomma, ogni estate presenta i suoi rischi. E anche i viaggiatori sono tenuti a informarsi, nel loro interesse, sullo «stato di salute» delle compagnie aeree per evitare brutte sorprese. (f.a.)

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