23 Dicembre 2013

Crac Molisannio: valanga di ricorsi per il risarcimento

Crac Molisannio: valanga di ricorsi per il risarcimento

Paolo Bontempo Castelvetere. Crac Molisannio. È iniziata concretamente la battaglia legale per ottenere il risarcimento dalla Banca d’ Italia. Sono stati, infatti, depositati i ricorsi presso il tribunale civile di Roma dai legali del Codacons, che hanno ricevuto specifico mandato dai risparmiatori sanniti di Castelvetere, San Bartolomeo in Galdo, Benevento, Baselice, San Giorgio La Molara, Montefalcone e Paduli. La prima udienza potrebbe tenersi entro marzo. La speranza dei risparmiatori è riposta nella sentenza del Tribunale Civile di Roma che ha già condannato la Banca d’ Italia a risarcire i danni a un gruppo di risparmiatori. Di qui la fiducia di numerosi creditori che hanno sollecitato il Codacons a ottenere un provvedimento positivo per i relativi rimborsi. Dal canto suo, il Codacons ha comunicato a tutti coloro che hanno aderito all’ azione Molisannio che la documentazione reperita presso la Banca d’ Italia, a seguito dei due gradi del giudizio definito dinanzi il Consiglio di Stato, e le ultime pronunce in tema di responsabilità degli organi di vigilanza, avvalorano i motivi dell’ iniziativa assunta dall’ associazione dei risparmiatori. L’ associazione dei consumatori in una fase preliminare aveva giudizialmente evidenziato l’ illegittimità del silenzio tenuto dalla Banca d’ Italia e dal Ministero del Tesoro sull’ istanza di accesso proposta al fine di ottenere gli atti relativi all’ istruttoria svolta nei confronti dell’ Istituto finanziario Molisannio in relazione all’ abusiva emissione di libretti di risparmio. Si ricorda che il procedimento in questione era sfociato, nel corso del 2004, nell’ adozione di un decreto ministeriale con cui era stata disposta la cancellazione della società dall’ elenco degli intermediari finanziari. D’ altronde l’ accesso agli atti del procedimento risultava necessario al fine di acquisire il materiale probatorio atto a sostenere la richiesta in sede giudiziaria di risarcimento danni per la proposizione della quale centinaia di investitori privati avevano chiesto l’ intervento dell’ associazione. In sostanza era stato rappresentato che centinaia di risparmiatori negli oltre quattro anni di durata delle indagini, dal maggio 2000 al settembre 2004, depositavano i propri risparmi presso le agenzie di Molisannio e acquisivano azioni e obbligazioni. Gran parte di essi si rivolgevano al Codacons per vedere tutelati i propri diritti. Dagli organi di liquidazione della procedura di concordato preventivo si apprende che non vi è la liquidità necessaria per procedere a ulteriori riparti poiché, nonostante siano in atto diverse azioni legali di recupero, restano invenduti beni immobili a Benevento, Baselice e Montefalcone di Valfortore. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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