22 Maggio 2014

Crac Mazzoni, 200 le parti civili «E Mediolanum è responsabile»

Crac Mazzoni, 200 le parti civili «E Mediolanum è responsabile»

di NICOLA BIANCHI UNDICI milioni e 300mila euro di ?buco’, 200 persone costituite parte civile, così come Codacons e Mediolanum. Tutti contro Raffaele Mazzoni, il broker infedele di Jolanda di Savoia, sparito l’ 1 febbraio dell’ anno scorso con il gruzzolo di tanti risparmiatori, a processo per appropriazione indebita. Ieri, nel giorno della preliminare, del 55enne nemmeno l’ ombra, al suo posto l’ avvocato Irene Costantino. «Durante l’ intera indagine – spiega – è sempre stato collaborativo. L’ ultimo interrogatorio l’ abbiamo fatto poco prima della fissazione dell’ udienza. Come sta? Non bene, vive una situazione particolare. Dove si trova? In un posto segreto con la famiglia. Sì, è in Italia». Il legale ha annunciato che, rimandata al mittente ogni richiesta di patteggiare, Mazzoni verrà processato con il rito ordinario. FOLLA Davanti all’ aula E, all’ appello erano presenti un’ ottantina di truffati. Sulle 150 parti offese (circa 300 persone), tolte una trentina che hanno già transato con Mediolanum, in 100 (200 persone) hanno ottenuto l’ ok dal giudice Silvia Marini a costituirsi per i danni patrimoniali e non. Saranno parte civile anche il Codacons, come associazione di consumatori, e Mediolanum banca, quest’ ultima anche per il danno di immagine. «Sentire che i soldi sono serviti a Mazzoni – chiosa l’ avvocato Gian Luigi Pieraccini, parte civile per due privati – a coprire gli interessi altrui è una buffonata. Questa persona si è permessa una vita dorata e qualcosa, da qualche parte, lo ha nascosto. Uno dei miei assistiti gli affidò 150mila euro, soldi che ottenne dall’ assicurazione per un gravissimo incidente stradale. Ecco perché i danni morali sono rilevantissimi». BANCA Dall’ esercito dei gabbati è arrivata la richiesta di citazione della Mediolanum come responsabile civile nel reato, il gup si è preso tre giorni per decidere. «La responsabilità in solido della banca – spiega Gisella Rossi, per 13 famiglie – è prevista dal testo unico finanziario. Le banche devono rispondere anche per i propri promotori che commettono un reato. Ecco perché Mediolanum non può rimanere fuori da questo processo». TRE IMMOBILI Decisione rinviata anche per il sequestro di beni immobili dell’ ex broker (tre quelli a garanzia). Le speranze dei truffati sono rimandate al 29 luglio, data della prossima e decisiva udienza.

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