Crac Luciani, risarcimenti a rischio
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fonte:
- Il Centro
“Il fondo di solidarietà va esteso a tutti i casi“
FRANCAVILLA. Le associazioni a tutela dei consumatori della provincia di Chieti sollecitano al Governo una “interpretazione estensiva“ della legge di accesso al fondo di solidarietà per il risarcimento dei danni alle vittime del crac Luciani. “La Fondazione regionale dei consumatori presieduta da Lorenzo Cesarone, unitamente all`Arco consumatori e al Codacons, ha presentato a Roma, presso la sede Consap, la concessionaria dei servizi delegata dal ministero delle Attività produttive, le domande per accedere al fondo di solidarietà per le famiglie coinvolte nei fallimenti dei costruttori“, si legge in una nota a firma di Stefano Di Renzo e Vittorio Ruggieri, rispettivamente responsabili provinciali di Arco e Codacons. Sono circa 200 le famiglie francavillesi rimaste travolte dal crac Luciani, a cui vanno ad aggiungersi altre residenti nella provincia di Chieti travolte dal fallimento Mammarella. “Poiché numerose famiglie danneggiate dall`insorgenza di una situazione di crisi dovuta all`insolvenza dei costruttori, stando alla lettera della norma, corrono il rischio di rimanere fuori“, afferma Ruggieri, “è nostra intenzione promuovere un incontro, di concerto con l`amministrazione comunale, con i parlamentari locali per investirli del problema e cercare di ottenere dal ministero una interpretazione estensiva che salvaguardi anche i diritti di chi, cioè la stragrande maggioranza, ha riacquistato a casa direttamente dalla banche“. Secondo la Fondazione regionale dei consumatori, infatti, il decreto numero 122 del 2005, istitutivo del fondo di solidarietà a tutela dei consumatori, in particolare agli articoli 12 e 13, restringerebbe notevolmente la rosa di coloro che hanno diritto al rimborso. Sarebbe, infatti, possibile fare domanda solo se sussistono congiuntamente due specifici requisiti oggettivi: il primo di aver subito perdite a causa dell`insorgenza della situazione di crisi del costruttore, ipotesi che ricorre per tutti; il secondo nel non aver acquistato la proprietà dell`immobile da costruire, ovvero non averne conseguito l`assegnazione. Questa ipotesi, ricorrerebbe soltanto per coloro i quali hanno riacquistato l`immobile tramite organi della procedura d`incanto“. In pratica, soltanto una decina di famiglie francavillesi su circa 200, sarebbero in possesso di entrambi i requisiti. “Abbiamo patrocinato nella stesura delle domande, circa 40 famiglie di Francavilla“, precisa Di Renzo “e provveduto a consegnare personalmente le domande nella sede della Consap a Roma. Abbiamo avuto modo di sentire da vicino il disagio dei cittadini che ancora oggi pagano le conseguenze del modo di operare di persone senza scrupoli, e che per questo sono stati costrette a ripagare quasi nuovamente il costo delle loro abitazioni. Solo fra sei mesi si conoscerà l`importo del fondo e l`ammontare del possibile risarcimento; da parte nostra ci riserviamo d tenere costantemente informati gli interessati, anche con incontri pubblici“, conclude il responsabile Arco.
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Tags: Chieti, consap, crac, FRANCAVILLA, lorenzo cesarone, luciani, Risarcimento
