6 Giugno 2007

Crac finanziari, al via il fondo

Approvato il decreto presidenziale che attua la Finanziaria 2006
Crac finanziari, al via il fondo
Vi confluiranno i conti dormienti. Pari a 10-15 mld di euro



I conti correnti bancari o assicurativi che per dieci anni non abbiano subito alcuna movimentazione da parte del titolare o di un delegato vengono dichiarati `dormienti` e in quanto tali confluiscono in un fondo, già istituito dalla Finanziaria 2006 e gestito da un`apposita commissione. Lo prevede il decreto presidenziale approvato ieri dal Consiglio dei ministri sui depositi silenti (si veda ItaliaOggi di ieri), sul quale, come spiega una nota di palazzo Chigi, è stato acquisito il parete del Consiglio di stato. Il fondo servirà anche allo scopo di indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, siano rimasti vittime di frodi finanziarie o abbiano sofferto un danno ingiusto non risarcito. Tra i risparmiatori che beneficeranno di queste norme, annunciate al termine della riunione dal ministro della giustizia Clemente Mastella, vi sono coloro che hanno sofferto un danno in conseguenza del default dei titoli obbligazionari argentini. Saranno interessati dal nuovo regolamento non solo i conti correnti bancari ma tutti quei depositi, o polizze assicurative, libretti di risparmio, titoli azionari od obbligazionari che non risultano essere movimentati, e che giacciono inutilizzati appunto da almeno dieci anni. I cosiddetti fondi dormienti ammonterebbero a una cifra compresa tra i 10 (stime Bankitalia) e i 15 miliardi (stime Adusbef), un tesoro dimenticato `espropriato e incamerato dalle banche ai legittimi titolari e riportato ad utili delle banche`. Questa la cifra fornita dall`Adusbef. `La decennale battaglia dell`Adusbef per utilizzare i fondi ”perenti”, espropriati dagli istituti di credito, sim, assicurazioni e altri intermediari, in base a interpretazioni illecite del codice civile secondo le quali i risparmi depositati sarebbero prescritti dopo dieci anni, arriva oggi a conclusione`. Anche il movimento difesa del cittadino (Mdc) esprime la propria soddisfazione per il decreto, approvato oggi dal cdm. `Chiediamo però`, continua Antonio Longo, presidente del Movimento difesa del cittadino, `che sia istituito un comitato per l`individuazione dei risparmiatori beneficiari del fondo, dove siano presenti anche le associazioni dei consumatori, che sono state negli ultimi anni un punto di riferimento importante per i consumatori vittime di quelle che si possono considerare tra le peggiori crisi finanziarie della storia italiana: da Parmalat, a Cirio fino ad arrivare ai Bond Argentini`. Anche l`Abi promuove il regolamento. `Il provedimento`, affermano fonti di Palazzo Altieri, `è in linea con quelli di altri paesi`. E anche la preoccupazione per eventuali costi legati agli adempimenti previsti dalla normativa sembra `superata`. Il via libera al decreto presidenziale in materia di depositi `dormienti` arriva per il Codacons troppo tardi e rappresenta poca cosa per i consumatori italiani. `Già la riforma del risparmio del governo Berlusconi prevedeva questa misura`, afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi, `misura che andava attuata molto tempo fa, per recuperare ingenti somme inutilizzate e adoperarle in favore dei cittadini. Per quanto riguarda l`utilizzo dei conti dormienti per sostenere le vittime dei crac, riteniamo che la vera manna sarebbe l`introduzione della class action, così da consentire ai risparmiatori traditi di adire in massa alle azioni legali contenendo fortemente i costi che impediscono a molte vittime di ottenere giustizia`.

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