Crac di Alitalia, Cimoli a giudizio E governi nel mirino
ROMA Tutti a processo per il crac Alitalia del 2008. Lo ha deciso il gup del tribunale di Roma che ha rinviato a giudizio i due ex amministratori della compagnia di bandiera, Francesco Mengozzi e Giancarlo Cimoli, e altri cinque ex manager. Il giudice, inoltre, ha deciso di inviare alla Procura gli atti e chiedere approfondimenti su eventuali profili penali riguardanti il ruolo svolto dai governi che si sono succeduti negli anni prima del fallimento. Il gup ha anche sollecitato all’ ufficio del pubblico ministero l’ accertamento di una eventuale omessa vigilanza compiuta dal collegio dei sindaci della compagnia aerea. Spetterà quindi agli uomini della Procura individuare se nell’ attività di controllo effettuata sia da organi governativi che da figure interne alla società non ci siano stati omissioni o mancati controlli nel periodo precedente al crac arrivato nel 2008. Per il Codacons, «grazie a questo processo tutti i possessori di titoli azionari Alitalia possono chiedere il risarcimento dei danni morali e patrimoniali subiti». Il processo è fissato per il prossimo 18 giugno davanti alla quarta sezione penale. Il gup ha contestato agli imputati i reati di bancarotta sia per distrazione che per dissipazione, a seconda delle varie posizioni nel periodo tra il 2001 e il 2007. Secondo l’ accusa si sarebbe trattato di una dissipazione della compagnia di bandiera con «operazioni abnormi sotto il profilo economico e gestionale» che avrebbero causato perdite per oltre 4 miliardi di euro fino al 2007. L’ ex amministratore delegato e presidente di Alitalia Cimoli deve inoltre rispondere di due episodi di aggiotaggio per la diffusione di presunte notizie false al fine di ottenere variazioni del titolo Alitalia sui mercati.
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