8 Maggio 2008

CRAC COSTRUTTORI Ex soci, l`ora delle scelte

L`8 maggio sera, alle ore 20.30 tutti in assemblea, nella sala Giardino di via Gramsci, in Argenta. E` giunto il momento delle scelte irreversibili. E` anche indubbio che la priorità, per i soci sovventori che non si sono rassegnati, che i loro crediti non li hanno ormai dati per persi, sia attivarsi per spostare di altri cinque anni la scadenza dei termini di prescrizione. Salva questa condizione, si può cominciare a ragionare! La decisione è individuale, la scelta del modo è opzionale; una prudente saggezza per tutti è invece d`obbligo. Una rottura definitiva del difficile rapporto con Legacoop è del tutto improduttiva, anche se di ragioni ce ne sarebbero da vendere, almeno dal punto di vista dei sovventori. Chiarito questo punto, il passo successivo potrebbe essere utilizzare l`assistenza associativa del Codacons che indubbiamente potrebbe tradursi in un vantaggio se non altro informativo per far uscire i sovventori dalla condizione vincolante della scelta iniziale di puntare tutto sulla solidarietà cooperativa, discutibile finché si vuole, ma l`unica che ha concretizzato e che potrebbe ancora continuare a farlo se sollecitata su alternative non ancora prese in esame, perché esiste sempre una possibilità! I soci non hanno mai escluso una transazione bonaria con chiunque possa assumersene la responsabilità. Per tutto questo il dialogo è ancora essenziale, possibilmente con l`autorevole sostegno di una associazione di tutela dei consumatori. Anche così facendo però non si ha garanzia di successo perché per fare occorre volontà unita a capacità per beneficare invece basta solo trovare i soldi! Certamente cambierà la procedura, ci saranno nuovi attori sulla scena, ma non muterà la finalità. E` ovvio che, in ubbidienza al principio, cinico se si vuole ma realistico, che nessuno fa niente per niente, ci si debba associare. In questa ottica si inserisce la campagna di informazione e proselitismo portata avanti dal Codacons. Fissati questi punti iniziali, si riprende il dialogo con Legacoop; pochi cambiamenti, ma sostanziali forse anche più professionali. Perché non ricominciare con maggiore chiarezza di idee? Una maggiore apertura potrebbe dare risultati insperati. Una trattativa che aiuterebbe a sopportare il disagio e l`attesa delle prossime elargizioni di solidarietà cooperativa; una strada che certamente non potrà compromettere il delicato equilibrio che si è faticosamente raggiunto. Entra in gioco il fattore tempo che i soci hanno imparato bene a conoscere, ma questo vale anche per Legacoop. La scelta Codacons richiede tempo per documentarsi, elaborare e proporre; la nuova apertura, mantenendo il dialogo, concede alla Lega stessa il tempo per riflettere e diventare altrettanto propositiva. Prof. Tommaso Carnacina Argenta.

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