22 Marzo 2010

Crac Coop, i soci del Carspac 2: Puntiamo sulla causa civile

T RA SETTE giorni si aprirà l’ attesissimo processo contro i 14 imputati per il crac della Coopcostruttori. Argomento, per ovvie ragioni, all’ ordine del giorno dell’ ultimo incontro dei soci del Carspac 2. Molte sono le attese e le speranza per l’ ormai prossimo dibattimento che vedrà alla sbarra l’ ex patron Donigaglia e compagnia. «Ci siamo costituiti parte civile. Ma la nostra vera battaglia – afferma Bruno Barbieri (nella foto, a sinistra) , legale del comitato e vicepresidente nazionale del Codacons – inizia dopo questa prima fase di giudizio: tanto che se tutti venissero assolti non sarebbe per noi determinante». Come ve la giocherete allora? «In una causa per responsabilità civile. Utilizzando circostanze ed elementi di prova raccolti in questo dibattimento, anche nei confronti delle tre società di revisione dei conti e della lega Coop. I cui esponenti, seppur non rinviati a giudizio, erano a conoscenza della situazione di forte indebitamento e di crisi economica-finanziaria della cooperativa. Ma non hanno informato i soci. Comunque già da adesso abbiamo redatto un elenco rappresentativo di 33 testi, che saranno sentiti in aula in merito ai danni subiti, sia patrimoniali, relativi cioè alla perdita dei risparmi, che morali, non ultimo i problemi di salute». Verrà chiesta anche la confisca dei beni di proprietà degli accusati, soprattutto le spettanze derivanti dalla procedura di liquidazione. Ma cosa c’ è di nuovo sul fronte della disparità di trattamento assunta da Legacoop nell’ ambito dell’ operazione di rimborso del prestito sociale? «Abbiamo già inoltrato tre esposti in procura – spiega ancora Barbieri – sul caso sta indagando la Guardia di Finanza. Ma la lista di coloro che non hanno beneficiato delle ultime due tranche di risarcimento, perché non hanno interrotto i termini di prescrizione di reato nei confronti appunto della LegaCoop, non incassando dunque l’ ulteriore 15% rispetto al 50% ottenuto dagli altri, si è allungata. Perciò è in vista un quarto esposto». Il legale esclude la prescrizione, mentre in sede civile ipotizza un accordo con le controparti che da un lato metta fine alle carte bollate, e dall’ altra faccia invece infilare una mano nel portafogli.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox