22 Gennaio 2020

Crac Coop Costruttori, il Carspac 2 si riunisce: «La battaglia è aperta»

ARGENTA Cassata la prescrizione, il processo s’ ha da fare. E’ quanto emerso l’ altra sera nell’ assemblea del Carspac 2, il comitato sovventori dell’ ex Coop Costruttori, che per ottenere il risarcimento dei risparmi perduti nel crac, si è affidato agli avvocati del Codacons. Più nel dettaglio il vicepresidente nazionale de Codacons, Bruno Barbieri (nella foto), ha spiegato in sintesi che: «Dopo il rigetto delle nostre istanze presentate in primo e secondo grado e il nulla di fatto delle mediazioni, il tutto basato sulla tardiva presentazione di taluni documenti, la Corte di Cassazione civile ha ribaltato la sentenza di nullità per avvenuta decorrenza dei termini fissati in 5 anni. Ora in tribunale daremo corso all’ attività istruttoria, mai svolta prima». Dunque il giudizio degli ‘Ermellini’ evita di porre una pietra tombale sulla vicenda. E, in questo contesto, i soci sarebbero passati dal torto alla ragione, per tornare daccapo, in appello, a Milano. Ed è in questa sede che, come auspica Bigoni «ci si aspetta un verdetto a nostro favore, e chi deve pagare paghi per quanto accaduto». Insomma la battaglia non è finita. Ma dei 237 iscritti al Codacons solo 102 di essi potranno accedere a questo nuovo procedimento, per cui tra l’ altro si erano già fatti carico della condanna al pagamento delle spese legali (250 a testa). Il perché sta praticamente nel fatto che solamente costoro, all’ epoca, hanno aderito all’ iniziativa del Codacons per ricorrere appunto, carte bollate alla mano, contro la prescrizione. Da qui la raccolta firme avviata già durante l’ assise per conferire il mandato di assistenza al Codacons. In ballo ci sono circa 10 milioni di euro. Intanto è iniziata la fase di distribuzione degli assegni, frutto di un riparto commissariale dei debiti chirografari, al 7° posto nella graduatoria fallimentare. Un’ operazione di recupero crediti, che ha risolto casi di contenziosi con enti e imprese. E’ la seconda tranche del 2,70% (ma con in vista una terza ed ultima) che spetta ai titolari di libretti di deposito. Nando Magnani.

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