20 Gennaio 2020

Crac Coop Costruttori Codacons e Carspac2 pronti alla nuova battaglia

stasera l’ assemblea pubblica dopo la sentenza di cassazione che rimanda in corte d’ appello la causa civile contro legacoop «partecipare è fondamentale»
ARGENTA. In merito alla vicenda Coop Costruttori, ha fatto discutere la recente sentenza della terza sezione della Cassazione con cui è stato accolto il ricorso del Codacons e del Carspac2 per rispedire alla Corte d’ Appello Civile di Milano la causa contro Lega Coop e le società di revisione (Uniaudit, Reconta e Revit).Se ne parla oggi nel corso di un incontro pubblico (ore 20, Centro culturale Mercato in piazza Marconi di Argenta) organizzato per comprendere quel che è successo e continuare la battaglia volta ad ottenere il risarcimento degli ingenti danni subiti dai soci prestatori e dai titolari di Apc Coop Costruttori.si raccolgono firme «La sentenza – spiega il vicepresidente nazionale del Codacons, Bruno Barbieri, che stasera sarà presente – avrà come effetto principale quello di evitare che sulla vicenda venga ingiustamente posta la voce fine senza che nel giudizio né di primo che di secondo grado si sia mai entrati nel merito della vicenda, a causa di un’ errata presunzione di intervenuta prescrizione causata dalla impossibilità di produrre documenti all’ inizio della vicenda processuale, e che all’ epoca erano ancora nella disponibilità della sola magistratura penale che rendeva di fatto impossibilitati gli allora commissari della Coop Costruttori a fornire agli ex soci i documenti contabili da produrre in giudizio nei tempi dovuti», aggiunge Barbieri.Codacons e Carspac2, organizzatori dell’ incontro pubblico di stasera, sostengono l’ importanza di essere presenti in quanto nel corso della assemblea verranno raccolte le firme sulle procure necessarie per questa nuova fase del giudizio. confronto nel merito«Ora finalmente avanti alla Corte di Appello di Milano – sottolinea Barbieri – le difese potranno entrare e confrontarsi nel merito della vicenda, che verte sul fatto che le società di revisione dei conti non assolsero al loro compito in modo diligente certificando i bilanci senza tutte le necessari riserve, non dando di fatto ai soci la possibilità di comprendere a pieno il grave stato di bilancio in cui si trovava la CoopCostruttori».«In assemblea – ha detto Giovanni Bigoni (Carsapc2) – ribadiremo le nostre intenzioni. Porteremo come prove le affermazioni rese da Giovanni Consorte (ex ad Unipol; ndr) al processo di primo grado per il crac Costruttori». –© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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