Crac Cirio, ultimi giorni per costituirsi parte civile
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fonte:
- Corriere Alto Adige
“I titolari di azioni ed obbligazioni Cirio hanno tempo fino al 14 marzo per costituirsi parte civile nel procedimento penale dinanzi al tribunale di Roma che vede imputati i soggetti coinvolti nel fallimento della società. La costituzione di parte civile è il principale strumento per tentare di recuperare le somme perdute nell`investimento “. Lo afferma il Codacons in una nota diffusa in Trentino Alto Adige. “Si stima – viene detto – che il crac finanziario Cirio abbia coinvolto in Trentino Alto Adige circa seicento investitori, che hanno visto volatilizzarsi i propri risparmi per quasi 20 milioni di euro; si tratta di soggetti che hanno acquistato dalle banche titoli che in realtà erano destinati agli investitori istituzionali in grado di diluire gli enormi rischi legati ad investimenti di questo tipo“. Codacons chiarisce inoltre che gli interessati devono inviare una mail con la massima urgenza all`indirizzo codacons.cirio libero.it così da ricevere la modulistica da compilare e rispedire entro il 14 marzo. Per informazioni sulla costituzione di parte civile è possibile inoltre contattare il call center Codacons al numero 892.007. L`anno scorso il consiglio dei ministri aveva deciso di far confluire in un apposito fondo i 10-15 miliardi di euro dei cosiddetti conti dormienti: il fondo dovrebbe in parte servire a risarcire le vittime degli scandali finanziari degli anni passati, come i bond Argentina, Parmalat e appunto anche la Cirio. Il Ctcu a suo tempo accolse con soddisfazione la notizia “che dovrebbe dare qualche speranza anche ai truffati di detti scandali, che sono molti anche in provincia di Bolzano. Non si può tuttavia dimenticare la grave responsabilità delle banche nella vendita e collocamento dei titoli “spazzatura“ appioppati a molti clienti, in particolare a cavallo degli anni 2000 e 2001“. Già nel 2004 il Ctcu si era fatto promotore della necessità di regolamentare la questione del tesoro dei conti dormienti, illegittimamente trattenuti dalle banche a discapito della collettività. Si tratta di depositi bancari appartenuti a persone decedute oppure non movimentati per oltre 10 anni e non reclamati dagli eventuali eredi. Walther Andreaus, direttore del Ctcu, disse: “A Bolzano sono varie le cause pendenti, intentate contro istituti bancari per la vendita di tali titoli. Nel resto d`Italia si assiste al proliferare di sentenze favorevoli ai consumatori, a Bolzano, ancora non ci risultano sentenze in questo senso“. Azioni a rischio I consumatori “Nel resto d`Italia proliferano sentenze favorevoli, a Bolzano no“.
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