20 Gennaio 2016

Crac CariChieti, la magistratura procede per truffa

Crac CariChieti, la magistratura procede per truffa

Mentre le migliaia di persone truffate dal discusso decreto salva -banche attendono ancora novità da parte del governo su come agire per riavere indietro almeno una parte dei risparmi di una vita totalmente azzerati, con il caso finito pure sul tavolo del Parlamento europeo, invitato a interessarsi della faccenda, si aprono nuove inchieste sui crac degli istituti coinvolti. Dopo le indagini su Banca Etruria, ecco quelle contro CariChieti per la vicenda del crollo delle obbligazioni subordinate. Si tratta di almeno dieci casi, segnalati dal Codacons, su cui è pronta a far luce la magistratura locale. Che ha aperto un procedimento (per il momento) a carico di ignoti. Il reato per cui intendono procedere i pubblici ministeri è quello di truffa, la stessa ipotesi configurata dall’ associazione dei consumatori nella denuncia presentata in procura. Con il Codacons che s’ è rivolto alla procura di Chieti per accertare le eventuali responsabilità connesse al default dell’ istituto di credito abruzzese e i danni patrimoniali subiti dagli obbligazionisti che si sono visti azzerare il valore dei propri investimenti. Fra le storie di ex correntisti che hanno perso i loro soldi, l’ associazione ha evidenziato il caso di due genitori che nelle obbligazioni subordinate avevano investito 100mila euro, derivanti dal risarcimento ottenuto per la tragica scomparsa della figlia, morta in un incidente stradale. Sulla vicenda irrompe dunque la magistratura. Che per il momento non si sbilancia dato che la procura dopo aver visionato la querela non ha fatto altro che il suo dovere: aprire un’ indagine per verificare se nei fatti denunciati ci sono responsabilità da accertare ed eventualmente giudicare. Nulla di più. Tant’ è, ora si potrà finalmente far maggiore chiarezza su una ingiustizia tutta italiana davvero grottesca. Con famiglie disperate che non possono perfino più contare su quel risarcimento che mai avrebbero voluto ottenere per la scomparsa della propria ragione di vita. Con l’ indennizzo conseguito che s’ è letteralmente volatilizzato, producendo per la coppia, oltre ad una lesione patrimoniale, “un intollerabile e vergognoso danno morale”. Intanto i pm di Arezzo continuano a indagare sulla faccenda di Banca Etruria. Nel mirino ci sono gran parte degli ex vertici finiti sotto inchiesta per conflitti di interessi, ostacolo alla vigilanza e false fatturazioni. E attendono la dichiarazione di insolvenza per decidere se aprire o no pure un filone per bancarotta fraudolenta. Mentre la magistratura di Civitavecchia è sempre impegnata nell’ indagine per truffa e istigazione al suicidio del pensionato Luigi D’ Angelo, che s’ è tolto la vita dopo aver perso tutti i suoi risparmi lo scorso 28 novembre. Tutte inchieste separate ma certamente collegate. Dove sono attesi a breve altri colpi di scena con le decisioni dei magistrati che po trebbero colpire altri “eccellenti”. M.Z.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this