19 Gennaio 2016

Crac Carichieti c’ è l’ inchiesta dopo l’ esposto del Codacons

Crac Carichieti c’ è l’ inchiesta dopo l’ esposto del Codacons

IL CASO A uscire allo scoperto, ieri, è stato proprio il Codacons nazionale che dopo aver presentato un esposto a metà dicembre, annuncia l’ apertura da parte della Procura della Repubblica di Chieti di un’ inchiesta (nata da quell’ esposto) e relativa al crac Carichieti. L’ indagine, fa sapere l’ associazione, è al momento contro ignoti e il reato per cui procede la magistratura sarebbe quello di truffa, dunque la stessa ipotesi configurata dal Codacons nella sua denuncia. L’ associazione si era infatti rivolta alla Procura teatina chiedendo di aprire un’ indagine alla luce della possibile truffa e di altri reati, finalizzata ad accertare le responsabilità connesse al default di banca Carichieti e ai danni patrimoniali subiti dagli obbligazionisti subordinati che hanno visto azzerato il valore dei propri investimenti. Un fascicolo che fa il paio con quello aperto dal pm Giuseppe Falasca dopo che diversi titolari di obbligazioni hanno presentato una querela per truffa, e altri potrebbero farlo nei prossimi giorni. Ma sul caso Carichieti il Codacons aveva annunciato esposti anche alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanza. «La magistratura contabile e le Fiamme Gialle – sostiene l’ associazione – dovranno individuare i responsabili di tale grave situazione, ossia i soggetti che hanno materialmente suggerito e venduto i titoli ai risparmiatori, e coloro che hanno sperperato i soldi degli investitori portando l’ istituto di credito al dissesto. Tali soggetti – sempre secondo il Codacons – dovranno rispondere dei danni prodotti ai cittadini e allo Stato, costretto a creare un fondo da 100 milioni che tuttavia non basterà a sanare la situazione, attraverso i loro beni personali, che dovranno essere utilizzati per i rimborsi ai risparmiatori». Secondo il decreto sull’ arbitrato ad avere un diritto di precedenza nel caso delle obbligazioni subordinate saranno i risparmiatori più anziani e chi ha subito perdite più ingenti. Le domande si potranno presentare entro 4 mesi dall’ emanazione del provvedimento.

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