28 Novembre 2018

Crac bancari: Salvini in campo contro la Ue, rimborsi più ampi

`il vice premier: «pronto a usare i gomiti in europa, nessun aiuto di stato»
RISPARMIO TRADITO VENEZIA Matteo Salvini promette di fare la voce grossa in Europa e di allargare i rimborsi per i risparmiatori danneggiati dai crac delle Popolari. «Userò i gomiti come un giocatore di rugby anche in Europa per difendere i risparmiatori azzerati», ha detto il vice premier nel corso dell’ incontro di ieri a Roma con la cabina di regia che riunisce una decina di associazioni che tutelano gli interesse di circa 40mila ex soci delle Popolari auspicando però un lavoro di sintesi: 55 emendamenti sono troppi. «Apprezziamo la presenza del vicepremier e il suo impegno ad aiutare i risparmiatori anche se l’ Europa considerasse il Fondo come un aiuto di Stato», ha affermato Corrado Canafoglia dell’ Unione Nazionale Consumatori. Salvini e il sottosegretario all’ Economia Alessio Villarosa avrebbero rassicurato anche su altri fronti: tutti gli obbligazionisti delle banche fallite che hanno comprato titoli allo sportello riceveranno rimborsi di almeno il 90% delle perdite subite. Secondo quanto ha riportato Letizia Giorgianni, leader dell’ associazione Vittime Salvabanche, – che ha partecipato all’ incontro assieme a Luigi Ugone di Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza – «saranno esclusi quelli che hanno comprato da intermediari. Saremo soddisfatti solo ed esclusivamente quando queste intenzioni si tradurranno in norme scritte». OBBLIGAZIONISTI TUTELATI Secondo Patrizio Miatello (associazione Ezzelino da Onara) «è stato confermato l’ orientamento favorevole al recepimento delle proposte della cabina di regia: il ristoro del 30% con tetto di 100 mila euro è un acconto, la valutazione del danno sarà semplificata e legata alla violazione della legge che accerta la truffa colossale di massa». «Ci si sta avvicinando alla costituzione del Fondo – ha affermato Barbara Puschiasis di Consumatori Attivi, critica con alcune associazioni che «si fanno vedere solo ora per attribuirsi successi» -. Per le ex Popolari venete il rimborso verrà calcolato al prezzo che le azioni avevano prima della messa in liquidazione. Verranno considerate come prove anche le condotte in violazione alla legge penale nonché i provvedimenti sanzionatori delle vigilanze. Eliminata la rinuncia ad altre azioni e la non cumulabilità del ristoro con altre forme di risarcimento». Poi il progetto: «Verrà valutata la nostra proposta che vede un intervento diretto del ministero verso la liquidazione, la Sga e banca Intesa per i soci intrappolati in linee di credito collegate a operazioni su azioni o obbligazioni subordinate delle banche in liquidazione». FRANCO CONTE: FARE SINTESI «Un po’ desolante il caravanserraglio di tutti i difensori dei risparmiatori: avvocati, associazioni nate per lo scopo, comitati autoreferenziali che hanno potuto proclamare i propri emendamenti – la nota di Franco Conte, presidente Codacons Veneto -. Tutto si è visto meno che una cabina di regia e un documento di sintesi. Meritevole il tentativo el sottosegretario Villarosa di coordinare. Auspichiamo che l’ autorevolezza dei sottosegretari e il saluto dell’ onorevole Salvini (sperando che non sia prodromico alla campagna elettorale) porti a una sintesi che non tradisca l’ impegno del Contratto di Governo allo stato tradito dall’ elemosina del 30% di rimborso diluito negli anni». M.Cr. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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