Crac Banca Marche, 2.800 parti civili Con i risparmiatori anche Bankitalia
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fonte:
- Corriere Adriatico
il comune di jesi ammesso per la richiesta di danni si tratta sui risarcimenti
IL PROCESSO ANCONA Default Banca Marche, azionisti, obbligazionisti, singoli risparmiatori e associazioni di consumatori potranno partecipare al processo come parte civile e presentare il conto dei danni subiti ai 16 imputati. Questo ha deciso ieri il gup Carlo Cimini nell’ udienza preliminare incentrata sul crac da quasi un miliardo dell’ istituto di credito dichiarato insolvente nel marzo 2016. In tutto, sono state ammesse circa 2.800 posizioni, molte della quali riunite nell’ Unione Nazionale Consumatori, rappresentata dall’ avvocato Corrado Canafoglia. Ammesse come parte civile anche il Comune di Jesi e Bankitalia. La scorsa udienza, qualche avvocato aveva chiesto che l’ istituto presidiato dal governatore Visco fosse citato come responsabile civile assieme a Ubi Banca. Istanze non accettate. Alla fine, è stata solamente la vecchia Banca Marche, in liquidazione coatta amministrativa ad essere riconosciuta come responsabile civile in quanto datore di lavoro dei 16 imputati, la cui posizione sarà valutata dal gup nelle prossime udienze, fissate per il 13 febbraio e il 27 marzo, quando dovrebbe uscire la decisione sulle richieste di rinvio a giudizio. Ieri è stato ammesso in aula anche un manipolo di risparmiatori. Tutti i difensori si sono opposti alla costituzione di parte civile, sostenendo la non legittimazione delle associazioni dei consumatori perché nel loro statuto non sarebbe prevista la tutela del risparmio. Sulla partecipazione del Comune di Jesi, gli avvocati hanno asserito la mancata dimostrazione del danno. Per quanto riguarda azionisti e obbligazionisti, non avrebbero potuto partecipare al processo perché il commissario liquidatore ha avviato un’ azione di responsabilità contro gli ex amministratori della banca. Ma il gup ha ammesso tutte le richieste di costituzione. Oltre All’ Unione Nazionale Consumatori, parteciperanno al processo anche l’ Adinconsum di Ancona e Macerata (circa 80 risparmiatori), l’ Adusbef in rappresentanza di 30 persone, Federconsuamatori di Macerata con 72 azionisti (quasi 10 milioni di perdite), il Codacons e l’ Acu. L’ avvocato Canafoglia: «C’ è grande soddisfazione per l’ ammissione della vecchia banca come responsabile civile. Come Unione siamo disposti a una trattativa con il commissario liquidatore per essere risarciti. Se trovassimo un accordo, saremmo pronti a uscire dal processo». Federica Serfilippi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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