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16 Novembre 2019

Crac Alitalia, verifiche dei pm sulle nomine dei commissari

Qualche giorno fa, gli uomini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza hanno bussato alle porte del ministero dello Sviluppo economico (Mise). L’ obiettivo era acquisire documentazione relativa alla nomina dei quattro commissari straordinari di Alitalia: Luigi Gubitosi (dimessosi nel novembre del 2018), Enrico Laghi, Stefano Paleari e Daniele Discepolo. I finanzieri guidati dal colonnello Gavino Putzu, sono stati delegati dalla Procura di Civitavecchia che da tempo indaga sul crac della compagnia di bandiera. Ed è nell’ ambito di questo fascicolo che i magistrati vogliono fare chiarezza anche sulle nomine avvenute nel 2017 dei commissari straordinari per capire se vi siano cause di incompatibilità o di conflitto di interessi. Una verifica nata dopo l’ esplosione dell’ inchiesta rivelata dal Fatto e da L’ Espresso della Procura di Roma su due commissari di Astaldi. Gli accertamenti dei pm di Civitavecchia sono solo all’ inizio e per ora non sono emerse cause di incompatibilità dei manager chiamati alla guida della compagnia. Il 30 ottobre scorso però la Procura ha chiesto al Mise di consegnare la “documentazione relativa alla nomina dei quattro commissari straordinari comprensiva delle autocertificazioni relative alla situazione impeditiva e di cui agli articoli 4 e 6 decreto ministeriale 10 aprile del 2013, numero 60”. Il riferimento è al regolamento “recante determinazione dei requisiti di professionalità e onorabilità dei commissari giudiziali e straordinari delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi”. In realtà la questione è stata in parte già discussa in sede amministrativa e all’ Anac. All’ Anticorruzione si era rivolto a maggio del 2017 il Codacons per segnalare, tra le altre cose, “un presunto conflitto di interessi in capo a Enrico Laghi”. Laghi è uno stimato professionista, è stato anche commissario dell’ Ilva. “Il massimo esperto di procedura in Italia”, lo aveva definito Gubitosi, ex dg della Rai poi commissario straordinario in Alitalia e dimessosi a novembre 2018, sostituito poi da Daniele Discepolo. Già a maggio 2017, dopo la nomina, Laghi in audizione alla Camera spiegò: “Prima di accettare questo incarico ho fatto una valutazione puntuale, ho rinunciato ad alcuni incarichi e non ne ho accettati altri”. La questione, come detto, era arrivata anche all’ Anac. Il punto, come ricostruito negli atti dell’ Autorità guidata da Raffaele Cantone, era che “Laghi il 26 novembre 2014 è stato nominato presidente del cda di Midco Spa, che detiene il 51% di Alitalia”, carica che ha lasciato “all’ apertura della procedura di amministrazione straordinaria e alla nomina del collegio commissariale di Alitalia”. Nella delibera del giugno 2018 quindi l’ Anac scriveva che proprio rispetto a questo pregresso incarico “pare difficile che nello svolgimento di tale ruolo, lo stesso commissario non abbia mai ‘preso parte o si sia comunque ingerito nella gestione che ha portato al dissesto dell’ impresa ()'”. Tuttavia l’ Anticorruzione non dà un proprio parere in quanto “non ha specifiche competenze in relazione ai profili evidenziati, per cui occorre investire gli organi competenti per le opportune valutazioni”. E lo stesso vale per un altro aspetto che era stato segnalato, ossia verificare se vi era incompatibilità a causa del ruolo di docente di Laghi e dell’ altro commissario Paleari. A questo punto il Codacons si è quindi rivolto al Tar del Lazio che a marzo 2018 ha ritenuto il ricorso inammissibile. “L’ azione intrapresa dall’ associazione – scrivono i giudici amministrativi – è priva del necessario requisito della legittimizzazione”. L’ associazione ha poi fatto ricorso al Consiglio di Stato, che non si è ancora espresso. “L’ appello – spiegano dal Codacons – è pendente innanzi alla VI Sezione. Ad aprile abbiamo presentato istanza di prelievo ai fini della fissazione dell’ udienza di merito”. Ora anche i pm di Civitavecchia faranno le proprie verifiche, a pochi giorni dalla scadenza per l’ offerta definitiva della vendita di Alitalia.
valeria pacelli

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