11 Gennaio 2022

Covid, tagli alle corse dei treni, ma si ottiene l’effetto contrario

 

NAPOLI (gp) – Se cento persone hanno bisogno di prendere un treno e di convogli a disposizione ce ne sono due, è altamente probabile che si dividano, creando meno affollamento; se il treno disponibile è uno solo tutti i passeggeri saliranno su quello. Creando un assembramento. Un ragionamento semplice semplice che però in casa Trenitalia non sembra essere stato fatto. La società che si occupa del trasporto su ferro, infatti, da ieri ha tagliato il 3% della propria offerta, circa 180 corse che riguardano anche Frecce, intercity e regionali. Il motivo? “Affrontare l’aumento dei contagi Covid attraverso azioni volte a contenere il loro inevitabile riflesso sulla regolarità dei servizi ferroviari”. Peccato che meno treni ci sono, più affollamento si crea.E quindi la strategia sembra, banalmente, piuttosto illogica per l’obiettivo che si pone, almeno stando agli annunci. Le corse, in parte, saranno sostituite con gli autobus (sui quali il distanziamento è ancora più complesso). Trenitalia ha, inoltre, spiegato che non saranno toccate le tratte (e gli orari) in cui c’è maggiora afflusso di temporali. Ma in tempi di fase acuta della pandemia i cittadini non salgono sui treni per il gusto di farlo, ma per esigenze improrogabili. E per necessità, visto che chi ha la possibilità di usare un’auto, per limitare appunto il rischio di contagi, non ricorre certo al trasporto su ferro. I pendolari, quindi, vengono messi ancora più in difficoltà, in un momento già incredibilmente critico. Con la beffarda motivazione, indicata dalla società, di una strategia volta a limitare i contagi. Il Codacons, chiaramente, è andato su tutte le furie:”I tagli ai treni decisi nelle ultime ore da Trenitalia e Italo rappresentano un enorme danno per gli utenti del trasporto ferroviario,e il Governo deve intervenire per garantire in tutta Italia il servizio su rotaia. La scelta sembra motivata da esigenze di bilancio, nonostante il trasporto ferroviario sia un servizio pubblico indispensabile da garantire anche in presenza di una crescita dei contagi e indipendentemente dalla flessione della domanda da parte dei passeggeri. Una situazione che danneggia doppiamente gli utenti che hanno necessità di spostarsi in treno, i quali da un lato vedono ridotto il servizio e subiscono la cancellazione delle corse con conseguenti disagi pratici, anche in termini di tariffe”. Il risparmio non è guadagno. E di sicuro non protegge dal Covid.

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