15 Gennaio 2021

COVID: PARTITA OGGI LA PRIMA CAUSA RISARCITORIA CONTRO LA CINA PER DANNI DA COVID

     

    LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE NON SI PRESENTA IN TRIBUNALE. CODACONS CHIEDE CONSULENZA TECNICA SUI RITARDI NELLE COMUNICAZIONI ALL’OMS

    GIUDICE SI RISERVA DI DECIDERE

    Oggi, davanti al Giudice del Tribunale di Frosinone Claudia Taormina, si è svolta la prima udienza della causa per risarcimento danni da Covid, intentata dal Codacons contro la Repubblica Popolare Cinese per conto di una cittadina del frusinate che, a causa del coronavirus, ha perso la madre ed è risultata lei stessa contagiata, finendo in ospedale e subendo pesanti trattamenti sanitari.
    Alla base dell’iniziativa legale dell’associazione, il ritardo e le omissioni da parte della Cina nella comunicazione dell’esistenza di casi di polmonite a causa sconosciuta, sulla base di studi e documenti dai quali emerge in modo inequivocabile che i primi casi di contagio da Covid-19 risalivano già a novembre 2020, ma la comunicazione ufficiale della Cina all’Oms è arrivata solo il 31 dicembre.
    Il Codacons ha chiesto oggi al Giudice di disporre due consulenze tecniche d’ufficio, una sui ritardi da parte della Cina nella comunicazione del nuovo virus alla comunità internazionale, ritardi accertati da diverse fonti, l’altra sul danno subito dalla donna assistita dall’associazione, consulenza indispensabile ai fini della definizione del risarcimento spettante all’utente.
    La Repubblica Popolare Cinese, nonostante sia stata formalmente citata in giudizio, non si è presentata in tribunale, e il giudice Taormina si è riservato di decidere sulle richieste del Codacons, e nei prossimi giorni comunicherà le proprie conclusioni.

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