1 Marzo 2021

Covid, nel 2020 c’è una caduta dei consumi delle famiglie del 10,7%

Il 2020 lascia in eredità una caduta dei consumi delle famiglie che vanno giù di oltre il 10%.

L’Istat ha diffuso oggi i dati sul Pil del 2020, l’anno della pandemia e del lockdown, che segna meno 8,9%.

«Nel 2020 l’economia italiana ha registrato una contrazione di entità eccezionale per gli effetti economici delle misure di contenimento connesse all’emergenza sanitaria», dice l’Istat.

Giù i consumi delle famiglie

Il versante dei consumi delle famiglie registra una caduta che investe soprattutto i consumi fuori casa, ovviamente bloccati per le limitazioni negli spostamenti.

Nel 2020, dice dunque l’Istat, «la spesa per consumi finali delle famiglie residenti è scesa in volume del 10,7% (+0,3% nel 2019). Sul territorio economico, la spesa per consumi di beni è calata del 6,4%e quella per servizi del 16,4%».

La caduta più accentuata riguarda le spese per alberghi e ristoranti (-40,5%), per trasporti (-24,7%), per ricreazione e cultura (-22,5%) e per vestiario e calzature (-20,9%).

«Le uniche componenti di spesa che segnano una crescita – aggiunge l’Istat – sono alimentari e bevande non alcoliche (+1,9%), comunicazioni (+2,3%), e abitazione, acqua, elettricità, gas ed altri combustibili(+0,6%)».

Crollano i consumi, giù le spese per il tempo libero e il fuori casa

Assoutenti e i consumi nei trasporti: meno 855 euro

Se le motivazioni per la caduta dei consumi delle famiglie sono evidenti, le associazioni dei Consumatori accolgono questi dati col timore per il futuro che verrà. Sia in termini di possibili rincari, sia per i tempi di una effettiva ripresa.

Fra le voci che segnalano una drastica riduzione dei consumi, Assoutenti si sofferma sul calo dei trasporti. In questo settore le spese sono diminuite del 24,7% pari a oltre 850 euro a famiglia.

«Considerata la spesa annua delle famiglie italiane, una riduzione dei consumi del -24,7% nel settore dei trasporti equivale ad una contrazione di spesa per circa 855 euro a famiglia – dice il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi – Questo significa che gli italiani per i propri spostamenti e per i vari servizi legati ai trasporti hanno speso complessivamente oltre 22 miliardi di euro in meno nel 2020 rispetto all’anno precedente».

Questi numeri dimostrano l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’economia e sui consumi delle famiglie. Assoutenti teme che le ripercussioni del comparto vengano scaricate sui consumatori.

«Il pericolo infatti è che non appena si tornerà alla normalità e alla ripresa degli spostamenti il prezzo della crisi venga trasferito sugli utenti finali, attraverso un incremento delle tariffe legate ai trasporti».

Codacons: meno 114 miliardi di euro di consumi

Per il Codacons il crollo della spesa delle famiglie del -10,7% nel 2020 equivale a 114 miliardi di euro di consumi “bruciati” in un solo anno, come effetto della crisi generata dal Covid.

«I numeri sui consumi delle famiglie sono impietosi e confermano le più nere previsioni – dice il presidente Carlo Rienzi – Il lockdown di marzo unitamente alle misure anti-contagio che sono proseguite per tutto il 2020, e il generale impoverimento dei nuclei familiari, hanno portato ad una drastica riduzione della spesa, al punto che ogni singola famiglia italiana lo scorso anno ha ridotto i consumi in media per 4.384 euro. Di questo passo e considerato l’andamento dell’emergenza che ancora oggi causa limiti, restrizioni e divieti, per tornare ai livelli di spesa pre-Covid ci vorranno anni e anni».

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