16 Settembre 2020

COVID, MASCHERINE: PROCURA DI ROMA INDAGA SU UNA SERIE DI ESPOSTI CODACONS

     

    ASSOCIAZIONE DENUNCIAVA PREZZI GONFIATI A DANNO DEI CONSUMATORI E CARENZA DI DISPOSITIVI PRESSO FARMACIE E NEGOZI

    La Procura della Repubblica di Roma ha aperto diversi fascicoli su presunte frodi nelle forniture di mascherine in Italia, indagini che prendono l’avvio da una serie di esposti presentati in piena emergenza sanitaria dal Codacons.
    “A partire da fine febbraio e nelle settimane successive abbiamo presentato una serie di esposti alla Procura di Roma a seguito di segnalazioni di cittadini e operatori sanitari che denunciavano speculazioni sui prezzi delle mascherine e frodi sulle forniture – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il primo esposto alla magistratura è stato presentato il 23 febbraio, e al suo interno un monitoraggio del Codacons evidenziava la vendita al pubblico di mascherine con ricarichi dei prezzi del +1700% rispetto al periodo pre-Covid”.
    Il successivo 14 marzo – ricostruisce l’associazione – veniva presentato un ulteriore esposto sulla carenza di mascherine nelle farmacie e nei negozi italiani, in cui si dava voce alle proteste degli importatori e si segnalava “una situazione di stallo che impedisce di far arrivare fino a 500mila mascherine al giorno in Italia, e che porta tali prodotti ad essere oramai introvabili nel nostro paese con effetti diretti sui prezzi al dettaglio e inevitabili speculazioni sui listini”.
    L’11 maggio, a cadere nel mirino del Codacons con un nuovo esposto in Procura, erano le mascherine a prezzo calmierato pari a 0,50 euro, che risultavano introvabili in molte zone d’Italia, vicenda che portò l’associazione a chiedere alla magistratura di indagare per interruzione di pubblico servizio ed omissione di atti d’ufficio.
    Oggetto di denuncia in Procura da parte del Codacons anche il contratto tra la Protezione Civile e la società dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti per la fornitura di mascherine che sarebbero risultate prive della certificazione richiesta.
    “Attendiamo ora l’esito delle indagini della Procura, avviate anche a seguito dei tanti esposto Codacons presentati nel corso dell’emergenza sanitaria, e se saranno accertati illeciti chiameremo i responsabili a rispondere dei danni prodotti alla collettività” – conclude il Presidente Carlo Rienzi.

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