12 Luglio 2021

Covid, il Codacons contro “Anema e Core” di Capri: “E’ una discoteca abusiva, intervenga il prefetto”

Sono 35 i ragazzi messi in quarantena dopo un party avvenuto nei giorni scorsi in un locale di Licola. Si tratta di giovani tra i 18 e 20 anni riunitisi per festeggiare il compleanno di un amico diventato maggiorenne. Uno dei partecipanti è risultato positivo e sono scattate così le indagini su tutti i partecipanti: per ora l’Asl Napoli 2 Nord ne ha rintracciati 35. E’ atteso l’esito dei tamponi.

Da Licola all’altra parte del golfo, a Capri, dove il Codacons con un esposto chiede l’intervento del prefetto per “adottare i provvedimenti previsti dalla legge nei confronti dei gestori del locale “Anema e core”: mentre le discoteche di tutta Italia sono ancora chiuse e non possono aprire le sale da ballo al pubblico, a Capri la Taverna Anema e Core si è trasformata ieri in una discoteca abusiva, come dimostrano le immagini e i video apparsi in queste ore su social e web – spiega l’associazione – centinaia di persone che ballano in sala, assembrate e senza indossare la mascherina, in barba sia delle disposizioni sulle discoteche, sia delle misure anti-Covid. Una situazione che danneggia i locali da ballo che rispettano le regole e, ancora oggi, non sanno se e quando potranno riaprire, sia la salute pubblica, con evidente rischio di contagi e focolai”.

Il Codacons chiede “di adottare provvedimenti contro l’esercizio, valutando la chiusura a tempo determinando del locale e sanzioni amministrative verso i gestori”.

Nel frattaempo sull’isola di Capri è scattato il protocollo “Capri Covid Free” messo in campo dall’Asl Napoli 1. “Due turisti stranieri in arrivo nella giornata di ieri dalla terraferma risultati positivi al test rapido sono stati immediatamente isolati e tracciati tutti i loro contatti per consentire di mantenere l’isola covid free che era l’obiettivo che si erano posti l’Asl, la Regione e i Comuni – spiega il direttore dell’Asl Ciro Verdoliva – I prelievi fatti con urgenza hanno permesso di rilevare la positività dei turisti a pochissime ore dal loro sbarco e l’esito del tampone antigenico rapido è stato poi confermato durante la notte dal test molecolare. Dopo la positività i turisti, asintomatici e che si erano già vaccinati con la prima dose, sono stati immediatamente isolati e che contemporaneamente già dal primo tampone è scattata l’indagine epidemiologica per rilevare i contatti tenuti onde poterli porre in quarantena”.

A collaborare con l’Asl sull’isola “ovviamente” i responsabili del Comune di Capri per mettere in campo tutte le azioni utili così come previsto dal protocollo e nell’ambito degli accordi tra Asl e Comuni quando si verificano casi di positività sull’isola.

Ieri, intanto, il bollettino dell’Unità di crisi ha segnalato 210 nuovi positivi e un deceduto. In leggera discesa il tasso di contagio al 2,82 per cento (venerdì era al 2,94 per cento). I tamponi molecolari effettuati sono 7.435. Ci sono anche altre due vittime, una risalente ai giorni precedenti. Quindici i pazienti in terapia intensiva. Per quanto riguarda i vaccini: 3.418.013 cittadini hanno avuto almeno una dose e 2.147.236 hanno ricevuto anche il richiamo.

Intanto, anche in Campania si segnalano problemi per  ottenere il Green pass per chi ha avuto il Covid è una corsa a ostacoli. La Regione il primo luglio scorso ha inviato una direttiva ai tutti i direttori delle aziende sanitarie locali e ospedaliere. Dovevano individuare e far registrare gli amministratori di sicurezza che hanno il compito di accedere al sistema Tessera sanitaria e inserire le attestazioni di fine isolamento Covid.

In pratica, andava individuato un responsabile, i cui dati sono riconosciuti dal sistema, che trasmette i dati dei pazienti dalla piattaforma regionale Sinfonia a quella nazionale. Solo così il Green pass con validità di 180 giorni può essere rilasciato a chi è guarito dal virus. La comunicazione della Regione è arrivata a dopo 21 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del presidente del consiglio dei ministri che regola il rilascio delle certificazioni verdi Covid 19 e a oggi tante Asl ancora non sono in grado di garantire il servizio.

A un cittadino che è stato dichiarato guarito dall’infezione lo scorso 3 luglio, ad esempio, l’Asl di Salerno martedì scorso ha risposto così: «Per quanto riguarda il sistema Tessera sanitaria, nessun operatore del dipartimento di prevenzione ha avuto le credenziali dalla Regione per accedere e inserire le attestazioni di fine isolamento». Solo dopo due giorni il cittadino è stato ricontattato telefonicamente e gli è stato comunicato che «è tutto risolto, la procedura per l’inserimento dei dati è stata ristabilita». In realtà situazione risolta a Salerno, ma non in tutta la Campania. Dalla Regione fanno sapere che il servizio è attivo per le tre aziende sanitarie locali di Napoli e provincia, per quella di Salerno e per le aziende ospedaliere Cardarelli, Ospedale dei Colli, Santobono e Federico II. Mancano all’appello Caserta, Avellino e Benevento. Sempre la Regione assicura che i responsabili sono stati indicati e che i ritardi vanno imputati a Roma che ancora non li ha registrati. Al netto delle colpe, a un mese dall’entrata in vigore del sistema, per i vaccinati con doppia dose avere il Green pass è veloce e automatico, per chi invece è guarito dal Covid la procedura è complicata e passa tra medici di famiglia, piattaforma regionale e quella della tessera sanitaria.

Accade in tutta Italia e non fa eccezione neanche la Campania dove il governatore Vincenzo De Luca ha promosso una card vaccinale autonoma per i cittadini che hanno completato l’immunizzazione: ne saranno stampate e inviate 4 milioni. Costo dell’operazione: 3.045.010 euro. Questa è la cifra complessiva con cui è stata commissionata alla società Ermes srl, l’unica società a presentare un’offerta, la produzione delle tessere made in Campania. Vicenda che ha fatto drizzare le antenne alla Corte dei conti, sollevare dubbi al Garante per la protezione dei dati personali e alimentato il dibattito politico perché ancora non è chiaro a cosa servirà la card campana e che servizi in più darà rispetto al Green pass. «La nostra smart card è una chiave di accesso ai servizi messi a disposizione dalla Regione ed è compatibile con gli altri pass», replicano da Palazzo Santa Lucia

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