6 Novembre 2020

Covid abbatte i ricavi Trenitalia: taglia le Frecce

Il Covid fa deragliare i ricavi di Trenitalia e con le nuove misure di restrizione introdotte dal Dpcm , in vigore da domani, il gruppo Fs riduce anche i collegamenti delle ‘ Frecce ‘. Da marzo ad oggi Trenitalia ha registrato ‘ una drastica perdita di fatturato ‘, pari a circa 1,5 miliardi di euro, che proiettata a fine anno vale quasi 2 miliardi di euro, spiega l’ amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono , in un’ audizione in videoconferenza alla Commissione Trasporti della Camera . ‘In questo scenario abbiamo messo immediatamente in essere ogni azione necessaria per limitare il più possibile i danni’, sottolinea l’ amministratore delegato. ‘Ci siamo concentrati sulla gestione dei costi’ e ‘abbiamo tavoli con le autorità per monitorare e fronteggiare la pandemia ‘, fa presente Iacono. E la seconda ondata del Covid è uno tsunami che spazza via la domanda per le ‘Frecce’: ad ottobre c’ è stata una riduzione ‘pari al 65 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, e la flessione nei primi giorni di novembre è arrivata a -80 per cento’, rivela l’ amministratore delegato di Trenitalia. Davanti a questi numeri e alle restrizioni in arrivo, la società ha quindi ‘rimodulato’ l’ offerta. Dal 4 novembre ‘è stata operata una riduzione di 28 collegamenti che equivale ad avere oggi 190 ‘Frecce’ al giorno, che corrispondono al 67 per cento dell’ offerta pre-covid’, spiega Iacono, illustrando quindi le prossime mosse del gruppo ferroviario. ‘Stiamo valutando ulteriori step a partire dalla prossima settimana. Prevediamo di predisporre la soppressione di ulteriori 50 corse, questo ci permette comunque di garantire 140 frecce al giorno a partire dal 9 novembre, che corrispondono al 50 per cento dell’ offerta pre-covid ‘, dice Iacono. E poi ci potrebbe anche essere ‘un terzo step a partire dal 14 novembre, che prevede una riduzione fino a 78 frecce al giorno, che corrispondono al 28-30 per cento dell’ offerta pre-covid’. Le riduzioni delle corse al momento non coinvolgono l’ offerta regionale ed Intercity, ‘perché la decisione spetta ai committenti: per quanto riguarda gli Intercity al ministero competente, per quanto riguarda i treni regionali alle regioni’, spiega Iacono, sottolineando che ai viaggiatori che avevano prenotato già un biglietto saranno proposte alternative di viaggio precedente o successiva a quella prenotata o in alternativa il rimborso integrale del biglietto. La decisione di Trenitalia segue quella di Italo, che dal 10 novembre sospenderà la maggior parte dei suoi servizi giornalieri. E l’ annuncio di Trenitalia, come quello di Italo , ha fatto scattare l’ allerta con le associazioni dei consumatori che temono un rincaro dei prezzi dei biglietti. Il Codacons invita il Governo a ‘vigilare’, avvertendo di ‘inevitabili denunce’ nel caso di aumenti.

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