30 Maggio 2020

Covid-19: pochi contagi, danni economici enormi Verso la class action regionale contro il Governo

di ANTONIA CONDEMI* e DENISE SERENA ALBANO** COME avvocato e presidente del Codacons di Reggio Calabria sento l’ imprescindibile obbligo di assumere una posizione ferma e determinata a tutela dei diritti violati dei nostri concittadini in tale periodo di estrema difficoltà economica causata dall’ emergenza sanitaria nazionale. La Regione Calabria, in particolare, pur avendo registrato un numero contenuto di contagi da Covid – 19, ha subito danni economici di enormi proporzioni nei diversi settori produttivi. L’ impatto durissimo della crisi sulle piccole e medie imprese presenti sul nostro territorio, già economicamente debole, costituisce il presupposto giustificativo di una vera e propria “class action” contro il Governo. L’ azione di classe rappresenta un particolare tipo di azione legale attraverso la quale è possibile ottenere la tutela di diritti individuabili omogenei: i diritti vantati da ogni utente sono individuali ma il procedimento giudiziale è collettivo. Con il transito all’ interno del codice di procedura civile, l’ istituto dell’ azione di classe è stato potenziato. Il suo campo di applicazione, in particolare, è stato allargato sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo, ovvero sia per quanto riguarda i soggetti che possono accedervi, sia per le situazioni giuridiche che possono essere fatte valere in giudizio. Con l’ azione di classe sarà possibile ora agire a tutela delle situazioni soggettive maturate a fronte di condotte lesive, per l’ accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni. La nuova disciplina entrerà in vigore ad ottobre 2020, in virtù del rinvio operato dal Milleproroghe 2020. Nel periodo transitorio continueranno a trovare applicazione le regole previste dal Codice del Consumo (art. 140 -bis). In tale “battaglia” sarò coadiuvata dalla collega avv. Denise Serena Albano del Foro di Reggio Calabria, esperta della materia e professionista particolarmente attenta e sensibile al tema della tutela dei diritti inviolabili costituzionalmente garantiti. In tal caso è il diritto all’ iniziati va economica che impone un intervento giudiziario efficace e tempestivo. Riteniamo doveroso chiedere alla Magistratura che i danneggiati vengano risarciti tenendo conto delle spese sostenute e dei mancati guadagni non solo durante il periodo del lockdown, ma anche nel corso della c.d. “fase Infatti, le riaperture di molte attività sono subordinate a rigidi “Protocolli” talora “impossibili” da osservare In molti hanno deciso di non riaprire, altri ci stanno provando ma è prevedibile un calo degli introiti fino all’ 80%; per non parlare poi del timore (condivisibile) da parte di tutti gli esercenti di essere destinatari di sanzioni per il mancato rispetto delle “regole comportamentali” della clientela. E’ evidente che siamo di fronte ad una situazione problematica tanto quanto quella della “chiu sura”. Tra linee guida Inail, protocolli regionali, aiuti statali miseri e intempestivi, consumi in caduta libera, l’ economia italiana e la nostra economia regionale sono al collasso. Come giuristi, ci assumeremo la responsabilità di intervenire per ridare dignità alle imprese e ai lavoratori. *avvocato e presidente provinciale del Codacons **avvocato del Foro di Reggio Calabria.

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