1 Febbraio 2007

Cotelli: “Piste troppe veloci. Via lo skipass a chi va forte“

Cotelli: “Piste troppe veloci. Via lo skipass a chi va forte“

“I materiali moderni danno sicurezza. Si sentono tutti campioni“




ROMA – “Bisogna ridurre la velocità“. Non ha dubbi Mario Cotelli, ex direttore tecnico della nazionale italiana di sci ai tempi di Gustavo Thoeni. La tragedia di stamane in Trentino diventa un`occasione per il grande tecnico della “Valanga azzurra“ per ripetere uno slogan che va dicendo da tempo: “Ridurre la velocità è fondamentale. Le piste sono sempre più levigate; gli sci moderni molto più maneggevoli di una volta e le tecniche di insegnamento dimenticano quanto sia fondamentale il controllo degli attrezzi. La morale è una sola: sulle piste si va troppo forte“.

Per aumentare la sicurezza sulla neve, la ricetta di Cotelli è una sola: “Più controlli e più severe le multe agli indisciplinati“. Spiega l`ex dt: “Grazie alle nuove tecniche di preparazione, le piste sono sempre più veloci. I materiali usati per la costruzione e il profilo laterale adottato dalla maggior parte degli sci, facilitano molto la curva e inducono chi li indossa a sentirsi subito dei campioni del mondo. Un tempo – spiega l`ex dt Cotelli – gli sci non erano così maneggevoli: si usciva dalla curva sempre più lenti rispetto alla velocità con cui si era entrati. Oggi non è più così e lo si deve anche alla sciancratura, al profilo laterale dello sci, che fa effetto-suolo, agevola la curva e aumenta la velocità“.

Per far andare tutti un po` più piano, bisogna affidarsi quindi alla testa degli sciatori: non ci sono alternative per Cotelli. L`ex dt azzurro suggerisce di fare come si fa sulle autostrade: “Gli automobilisti corrono meno perchè temono che la Stradale gli sottragga punti dalla patente. Facciamo così anche sulle piste di sci: aumentiamo i controlli e inaspriamo le pene. Ritiriamo lo skipass, per esempio. Anche i gestori degli impianti dovrebbero vigilare sul comportamento degli sciatori“.

Il Codacons gli fa eco: “E` stata dimenticata la legge sulla sicurezza degli sport invernali del 2003“, denuncia l`associazione dei consumatori. “L`articolo 5 prevedeva il finanziamento di campagne informative volte a promuovere la sicurezza negli sport invernali e per i quali era stanziata la somma di 500.000 euro annui. L`articolo 18 stabiliva che le Regioni dovevano determinare l`ammontare delle sanzioni amministrative da applicare per garantire la sicurezza. Ma quali Regioni fanno rispettare quella legge?“

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